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Jerome Powell

Jerome Powell è l'attuale il presidente in carica della Federal Reserve. Scopri di più in merito alla sua posizione sui tassi d'interesse, le aspettative sul suo mandato e l'impatto sui mercati.

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Chi è Jerome Powell?

Jerome ‘Jay’ Powell è l’attuale presidente del Consiglio dei Governatori della Federal Reserve.

Insediatosi ufficialmente il 5 febbraio 2018, sostituirà Janet Yellen, il presidente uscente, per i prossimi quattro anni.

Precedentemente, è stato membro del Consiglio Dei Governatori sotto la presidenza di Barack Obama e Donald Trump.

L'impatto di Powell sui mercati

Nel caso in cui Powell dovesse innalzare i tassi di interesse, apportare le riforme normative e ridurre il bilancio come annunciato, i mercati potrebbero reagire nei seguenti modi:

Forex

Il dollaro diventerebbe più forte in risposta ad ogni aumento dei tassi di interesse. Le riforme in ambito normativo condurrebbero allo stesso risultato, in quanto stimolerebbero l’economia rendendo il ricorso al credito meno costoso e il settore bancario più redditizio (ciò comporterebbe anche ulteriori rialzi dei tassi di interesse). Guarda come le coppie di valute EUR/USD e GBP/USD reagiscono alle notizie dalla Federal Reserve.

Azioni e indici

Le azioni statunitensi e gli indici potrebbero assumere maggior valore in risposta ad ogni tentativo di deregolamentazione dei servizi finanziari da parte di Powell, generando così una maggiore disponibilità del credito per le imprese. Tuttavia, qualsiasi aumento dei tassi di interesse potrebbe controbilanciare tale effetto, riducendo i consumi e rendendo più costoso l’accesso al credito. Controlla gli indici di Wall Street e US 500.

Bond

I prezzi delle obbligazioni potrebbero crollare in seguito al mantenimento della politica di crescita dei tassi di interesse da parte di Powell e del progetto della Yellen circa la riduzione del bilancio della Federal Reserve. Il risultato di queste politiche si rifletterebbe in un surplus di obbligazioni sul mercato. Consulta i Treasury Bond in decimi e i 10-Year T-Note Decimalised.

Materie Prime

I prezzi delle materie prime sarebbero sensibili a possibili cadute in relazione ad ogni aumento dei tassi di interesse, dovuti in parte al rafforzamento del dollaro.

D’altro canto, le riforme bancarie porterebbero ad una crescita dei prezzi rendendo il credito più accessibile per le imprese e per i consumatori che, di conseguenza, sarebbero più propensi ai consumi e agli investimenti. Consulta i prezzi delle materie prime come Spot Gold e High Grade Copper.

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Powell e la Federal Reserve

Tre sono i punti chiave da analizzare durante i primi mesi della presidenza di Powell: la capacità di trovare una continuità col programma del suo predecessore, i suoi progetti riguardo alle normative e la formulazione di una propria agenda economica (oppure, all’opposto, l’ancoraggio agli obbiettivi stabiliti dal consiglio).

Un filo di continuità

Powell dovrebbe garantire un certo grado di continuità con la precedente presidenza, in quanto ha votato sempre in maniera congiunta con la Yellen per tutta la durata del mandato. A tal proposito, ha reso noto che la Federal Reserve si impegnerà nei seguenti fronti:

  • Innalzamento dei tassi di interesse di pari passo con la ripresa economica, senza però superare il limite massimo del 2% del tasso di inflazione
  • Riduzione del bilancio per un importo compreso tra $4.500 miliardi e $2.500-3000 miliardi nell’arco dei prossimi tre o quattro. Questo taglio sarebbe possibile portando a maturazione i bond in scadenza.
  • Powell ha inoltre sottolineato il suo impegno nel garantire l’autonomia della Fed rispetto al governo e ai partiti, al fine di assicurare trasparenza e affidabilità.

La riforma normativa

Rispetto al suo predecessore, Powell potrebbe rivelarsi più flessibile riguardo alla normativa finanziaria. Sebbene favorevole a diverse norme delineate nel Dodd Frank Act varato durante la presidenza Obama (come lo stress test imposto alle banche) ha dichiarato di voler portare a termine la revisione delle normative, in particolare quelle che impongono oneri regolamentari alle piccole banche.

Questa sua posizione si colloca a metà tra quella di alcuni Repubblicani (incluso Trump) che auspicano regole più flessibili, e i Democratici, che chiedono misure più rigide.

L’agenda economica

Per la prima volta nell’arco di più di quarant’anni, Powell è il primo presidente della Federal Reserve a non possedere un dottorato in discipline economiche. Diversi esponenti del Partito Democratico hanno sollevato le loro preoccupazioni circa possibili mosse da parte di Powell a favore degli interessi di Wall Street o che possa cedere alla pressione politica per via della sua scarsa esperienza, del suo cospicuo patrimonio personale e una nutrita simpatia verso l’ala repubblicana.

Ad ogni modo, nel suo primo Rapporto sulla Politica Monetaria di metà anno redatto a febbraio 2018, Powell si impegna a raggiungere gli obbiettivi stabiliti dal consiglio, ovvero il raggiungimento della piena occupazione e la stabilità dei prezzi attraverso il mantenimento del tasso di inflazione al 2%. Se il suo operato dovesse essere coerente con quanto dichiarato, l’agenda economica sarebbe in questo modo rispettata e placherebbe le preoccupazioni dei suoi oppositori.

Jerome Powell: falco o colomba?

Non c'è una voce unanime sul definire Jerome Powell come falco o colomba dato che tutte le sue dichiarazioni pubbliche non si sono mai discostate dalla linea ufficiale della Federal Reserve. Proprio per tale ragione, diversi analisti concordano sul fatto che Powell non abbia un’ideologia rigida ma preferisca seguire la linea del pragmatismo al fine di seguire una direzione meno rischiosa per l’economia. È più plausibile, pertanto, che il presidente cambi le proprie idee al cambiare della situazione economica, immedesimandosi più nei panni di un “gufo” che di un falco o una colomba. Questa opinione sembrerebbe trovare riscontro nel suo rapporto di metà anno, in cui ha reso nota l’intenzione di innalzare i tassi di interesse in risposta a un miglioramento dell’economia. In aggiunta, ha dichiarato di ritenere di grande utilità l’orientamento del FOMC circa la politica monetaria.

Jerome Powell: biografia

Jerome Hayden Powell (4 Febbraio 1953) è iscritto al partito Repubblicano e membro del Consiglio dei Governatori della Federal Reserve. Ha conseguito il diploma in scienze politiche all'Università di Princeton e la laurea in giurisprudenza presso l'Università Georgetown. Dopo una breve esperienza lavorativa come avvocato tra il 1981 e il 1984, optò per il settore delle banche di investimento, arrivando a ricoprire la posizione di vice presidente per Dillon, Read & Co.

Nel 1990, durante la presidenza di George H.W. Bush, fu invitato a collaborare con la tesoreria degli Stati Uniti, diventando il sottosegretario del Dipartimento del Tesoro nel 1992. Dichiarò di aver costruito la sua fortuna diventando socio di un’azienda attiva nella gestione di private equity dal 1997 al 2005, la Carlyle Group. Recenti stime collocano la sua fortuna tra i $20 e i $112 milioni.

Dal 2010 al 2012, venne inviatato al Bipartisan Policy Centre a Washington dove riuscì a ottenere appoggio bipartisan da parte del Congresso per l'innalzamento del tetto del debito. Ha assunto la sua posizione attuale nel Consiglio direttivo nel 2012 e successivamente venne confermato per un secondo mandato di 14 anni nel 2014. A fine 2017 venne nominato da parte del presidente Trump e e si insidiò ufficialmente come presidente della Federal Reserve nel febbraio 2018.

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