Euro-dollaro ai minimi da sei settimane: sale l’attesa per l’insediamento di Biden

Il cambio euro-dollaro scende a quota 1,20 dopo oltre un mese. Probabile commento dell’amministrazione Biden sul biglietto verde, si scaldano i motori per l’insediamento di mercoledì

A mercati Usa chiusi per festività, la coppia valutaria euro-dollaro scende in avvio di settimana ai minimi da sei mesi, a quota 1,20.

Si tratta della terza seduta consecutiva in recupero per il dollaro, mentre il Dollar Index si spinge ai massimi da un mese. L’impressione è quella che gli operatori stiano aspettando di sapere cosa annuncerà il presidente eletto Joe Biden mercoledì, in occasione della cerimonia per il suo insediamento alla Casa Bianca.

Euro-dollaro, quali fattori stanno influenzando il cambio?

Biden non potrà infatti esimersi dal commentare l’andamento delle ultime settimane del dollaro. In rapporto all’euro, il biglietto verde dalla fine di novembre è tornato ai massimi di tre anni, fino a sfiorare, nei primi giorni di gennaio, quota 1,23.

Se finora dal lato della divisa unica la Banca centrale europea ha continuato a monitorare le questione, senza però prendere provvedimenti (ancora a settembre la presidente dell’istituto di Francoforte ricordava come il tasso di cambio dell’euro non fosse tra le priorità dell’Eurotower), ora l’attesa è per la risposta dalla nuova amministrazione Usa, a guida democratica.

Come traspare dalle colonne del “Wall Street Journal”, se Donald Trump ha per anni pubblicamente criticato la forza della valuta, Janet Yellen - ex numero uno della Fed che Biden ha incaricato come nuovo responsabile al Tesoro - dovrebbe chiarire che gli Stati Uniti non puntano a un deprezzamento del biglietto verde.

D’altra parte, a spiegare l’aumento delle quotazioni del dollaro concorre anche il clima di avversione al rischio che si è creato nel momento in cui dati macro peggiori delle aspettative hanno provocato una corsa degli investitori verso il dollaro.

In Europa oggi è stata la volta del report mensile della Bundesbank: “Se non si riuscisse a limitare le infezioni in modo significativo e le attuali restrizioni all'attività economica dovessero persistere o addirittura essere inasprite, ci potrebbe essere una notevole battuta d'arresto”, ha affermato la banca centrale tedesca nel suo report mensile.

Allo stesso tempo, il ministro della salute tedesco Jens Spahn ha già detto che la Germania non sarà in grado di revocare tutte le restrizioni all'inizio di febbraio.

L’euro ha toccato nelle ultime ore minimi che non si vedevano da sei settimane nei confronti del dollaro, scendendo a 1,2066.

Nel frattempo, dati macro cinesi migliori delle attese hanno aiutato le valute a più alto rendimento a contenere i danni, pur senza riuscire a invertire il trend. Il riferimento è al prodotto interno lordo cinese che, secondo il Bureau of National Statistics di Pechino, sarebbe aumentato del 6,5% nel quarto trimestre su base annuale – mentre, trimestre su trimestre, sarebbe sceso del 2,6%. Negli ultimi 12 mesi, il Pil della Cina è aumentato del 2,3%: è l’unico paese al mondo ad aver riportato un risultato positivo.

Come sfruttare le opportunità di trading?

Al momento il cambio euro-dollaro viaggia a quota 1,2076 e solo negli utlimi minuti mette a segno un timido rialzo (+0,01%). Idem il Dollar Index, che si aggira attorno a quota 90,74 – il massimo dallo scorso 21 dicembre.

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