Ringraziamento a Wall Street: borsa chiusa. Cosa dicono i mercati?

Chiusura fiacca per gli indici Usa, rallentati nel finale di seduta. Nel mercoledì precedente al Thanksgiving day, il Dow Jones ha perso lo 0,01%, il Nasdaq è salito dello 0,92%, lo S&P 500 del +0,31%. Motore dei movimenti settimanali, il settore tecnologia, con Apple e timori di un possibile calo delle vendite di iPhone.

Wall Street
Fonte Bloomberg

Settimana del Ringraziamento da dimenticare per i tre indici di punta americani, le cui performance sommate tra lunedì e mercoledì hanno registrato la variazione peggiore dal 2011. Cos’è accaduto ai mercati?

Se il Thanksgiving day è il giorno di festa volto a celebrare il raccolto ottenuto nel corso dell’anno, a pesare sui listini è stata l’attesa della raccolta futura per alcune delle principali società tecnologiche, che a conclusione del terzo trimestre hanno cominciato a rivedere i propri target.

S&P 500, Nasdaq e Dow Jones: un Ringraziamento ai minimi dal 2011

Con le contrattazioni statunitensi ferme, le borse fanno oggi il punto sul movimento dei tre indici americani: dopo un primo giorno di settimana contraddistinto da forti vendite (successiva al movimento ribassista dello scorso venerdì), S&P 500, Nasdaq e Dow Jones sono riusciti a trovar pace nella giornata di martedì, affrontando mercoledì una nuova onda d’incertezza.

Motore dei movimenti, il settore della tecnologia, capeggiato da Apple e dai timori che un possibile calo delle vendite di iPhone, primo driver di crescita della società di Cupertino, possa far rallentare la performance del gruppo nel prossimo periodo, nonostante l’approssimarsi del Natale.

Se si guarda al mercato in generale, da inizio mese il Nasdaq è sceso oltre il 4,5%, l'S&P è scivolato in territorio negativo del 2,5% circa, mentre il Dow si è ritirato poco oltre 2,5%. Da inizio anno, Dow Jones e S&P 500 restano in territorio negativo, mentre il Nasdaq vacilla attorno alla parità.

Quali comparti "ringraziare" nella settimana del Ringraziamento?

A dare un po' di slancio ai mercati americani nelle scorse giornate è stata la performance del settore energetico, grazie ad un parziale rialzo dei prezzi del petrolio, che hanno beneficiato delle indiscrezioni di un possibile taglio della produzione da parte dei principali produttori di petrolio (la riunione dell’Opec è in programma il prossimo 6 dicembre).

I timori di una crescita globale più lenta, di errori politici da parte della Federal Reserve e di incertezza sulle relazioni commerciali Stati Uniti - Cina continuano a pesare sul sentiment.

Infonde invece speranza il fatto che, a seguito dei pesanti cali registrati da alcune big del settore tecnologico nella giornata di lunedì, gli investitori sono tornati ad acquistare quei titoli più penalizzati dalle vendite. Tra questi, Facebook ed Amazon.com, già trepidante in vista del Black Friday. Data la chiusura anticipata di Wall Street di domani alle ore 13:00, gli operatori avranno tutto il pomeriggio per dedicarsi agli acquisti di Natale…

Wall Street: come interpretare i recenti movimenti di mercato?

Si tratta di acquistare sulla recente debolezza per cavalcare i futuri movimenti o di sola speculazione di brevissimo termine? L’ipotesi più accreditata, ad ora, è la prima.

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