Come investire in argento nel 2019

Si parla sempre di oro come miglior investimento nei metalli preziosi ma anche l’argento è diventato una interessante opportunità soprattutto in una ottica di diversificazione di portafoglio

Fonte Bloomberg

Investire in argento conviene?

Con la sua stessa classificazione come "metallo prezioso", l'argento si trova in un piccolo gruppo di beni preziosi che include oro, platino e palladio. Questo metallo bianco è sempre stato richiesto per le sue caratteristiche uniche e la relativa scarsità. Mentre la domanda di argento è stata costante, i prezzi possono fluttuare frequentemente. Cerchiamo di capire quali siano i principali fattori che influiscono sui cambiamenti nel prezzo dell'argento.

Che cosa spinge i prezzi d'argento?

Capire le tendenze dei prezzi per l'argento richiede uno studio attento di un numero elevato di fattori diversi. Cerchiamo di riassumere i principali fattori che possono influenzare il prezzo

A) La domanda e l’offerta.
Le dinamiche dell'offerta e della domanda per l'argento sono una delle ragioni per cui il metallo è così prezioso: l'offerta è limitata ma la domanda è costante. Tuttavia, il ragionamento economico di base è che qualsiasi aumento o diminuzione percepito o effettivo dell'offerta o della domanda sposterà i prezzi. Ad esempio, se uno sciopero dei lavoratori interrompe l'attività mineraria presso un grande produttore, i prezzi dell'argento potrebbero aumentare per un periodo di tempo legato alla durata dello sciopero. Allo stesso modo, l'annuncio di un nuovo uso dell'argento, come successo recentemente nei pannelli solari, genererà più acquisti e creerà quindi una pressione al rialzo sui prezzi del metallo prezioso.

B) L'andamento degli scarti.
L’aumento del recupero di argento da scarti porta ad avere un incremento dell’offerta e quindi una diminuzione dei prezzi.

C) La tecnologia.
I prezzi dell'argento sono direttamente e indirettamente influenzati dalle tecnologie esistenti e nuove. Molti di questi nuovi usi dell'argento sfruttano le caratteristiche fisiche che si trovano solo in questo metallo, rendendolo praticamente insostituibile. Nuove tecnologie che richiedono l'uso dell'argento portano ad un aumento della domanda e quindi a un incremento dei prezzi.

D) L’andamento dell’economia.
Se le condizioni economiche sono positive le persone spendono una grande quantità di denaro per gioielli e oggetti che contengono metalli preziosi, come l'argento. Allo stesso modo, se i redditi diminuiscono, tali acquisti sono spesso i primi a essere rinviati. Il livello di crescita e salute economica nei mercati emergenti è visto come un indicatore importante di questo segmento della domanda.

E) L’inflazione.
La maggior parte degli analisti, degli economisti e degli investitori comprende la natura insidiosa dell'inflazione sul valore di un portafoglio. L'argento, d'altra parte, può essere considerato come uno strumento di copertura contro l’inflazione.

F) Le scelte di un governo.
A causa della sua lunga storia di utilizzo come mezzo di scambio, i mercati dell'argento continuano ad essere influenzati dalle azioni e dalle politiche del governo. Ad esempio, mentre l'oro riceve la maggior parte dell'attenzione come riserva, le banche centrali di tutto il mondo comprano e vendono lingotti d'argento. Le zecche nazionali (in Italia l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato) consumano una grande quantità di argento del mondo producendo sia monete metalliche che numismatiche.

G) Le tensioni finanziarie.
L'argento, insieme all'oro, è considerato un investimento sicuro. Ciò significa che l'argento può mantenere il suo valore e il potere d'acquisto meglio delle valute cartacee e di altre attività in caso di incertezza economica. Quando e se tali preoccupazioni economiche si trasformano in crisi complete, vi è generalmente una significativa pressione al rialzo dei prezzi per l'argento e altri metalli preziosi.

H) La forza del dollaro.
Esiste una correlazione negativa tra l’andamento del dollaro statunitense e il prezzo dell’argento.

I) La correlazione con il prezzo dell’oro e il gold silver ratio
Il rapporto tra prezzo dell’oro e dell’argento è stato discusso per decenni dagli analisti delle commodities. Esiste comunque una relazione storica tra i corsi dell'oro e quelli dell'argento. In termini generali quando il prezzo dell'oro sale o scende, i prezzi dell'argento lo seguono.

L) Il livello dei tassi d’interesse.
Il livello dei tassi di interesse è un'indicazione delle condizioni generali del mercato. Poiché gli investimenti in argento non sono fatti per avere un rendimento corrente, alcuni investitori optano per cercare rendimenti più alti al posto di aspettare l’apprezzamento a lungo termine dell’argento in proprio possesso. Pertanto, i prezzi di mercato dell'argento hanno generalmente una correlazione negativa con il livello dei tassi di interesse.

Meglio investire in oro o in argento?

E’ uno dei temi più discussi se conviene investire in oro o in argento. Tanti per rispondere a questo quesito analizzano l’andamento storico del rapporto tra i prezzi di oro e argento il cosiddetto silver gold ratio (anche abbreviato come GSR).

La GSR prende in considerazione le quotazioni dei due metalli stabilendone la proporzione, quella attuale (febbraio 2019) vede l’oro costare ben 83 volte il prezzo dell’argento (l’oro quota in area 1330 dollari l’oncia, l’argento quota a circa 16 dollari l’oncia), una proporzione considerata da alcuni troppo sbilanciata a favore del prezioso metallo giallo.

Se guardiamo storicamente all’andamento del grafico del rapporto oro/argento ci possiamo accorgere come abbia evidenziato tanta volatilità. Negli anni 70 il rapporto era di 20 ed è salito fino ad un massimo storico appena sopra 100 nel 1991. Se osserviamo gli anni più recenti abbiamo un rapporto pari a 40 a luglio 2011 per poi tornare a salire in modo costante negli ultimi anni fino sui massimi relativi sopra 80.

Da un punto di vista grafico, analizzando le serie storiche, è possibile, quindi, aspettarsi un apprezzamento maggiore dell’argento rispetto all’oro nei prossimi anni riportando il GSR sotto gli 80.

E’ il momento di investire sull’argento?

Nelle ultime settimane il prezzo dell’argento ha evidenziato un marcato ribasso scendendo in area 15 dollari l’oncia, sui minimi degli ultimi tre mesi. Tenendo conto il pessimo andamento dell’argento nel 2018 (passato da 17 dollari l’oncia fino a un minimo di circa 14 dollari l’oncia a novembre), possiamo ritenere che il 2019 possa essere un anno positivo per le quotazioni del metallo prezioso. Soprattutto in caso di superamento della resistenza in area 16 dollari, condizione necessaria per dare forza a un movimento rialzista con target ipotizzabili a 16,60 e 17,30 dollari l’oncia (picchi del 2018).

Fare trading sull’argento

Quando si decide di fare trading sull’argento, è importante ricordare che ci sono diversi modi per comprare e vendere il metallo. Il primo è l’acquisto materiale del bene, sia in forma di lingotti che di monete bullion. Si tratta del metodo più antico, ma anche del più costoso poiché bisogna considerare i costi per la conservazione del bene. Il mercato è anche molto meno liquido, fattore che può condurre a un rapido aumento dei costi di transazione.

Il secondo metodo è tramite un ETF (Exchange Traded Fund), un fondo indicizzato per la compravendita dell’argento. Questo strumento è congegnato per tracciare il prezzo dell’argento sui mercati globali. Ha il vantaggio di essere uno strumento liquido, con bassi costi transazionali. Per gli investitori privati, questo è forse il modo più semplice ed efficiente di acquisire esposizione sul mercato dell’argento.

Il terzo metodo è l’uso dei CFD, i contratti per differenza. Questi offrono gli stessi vantaggi degli ETF: le transazioni sono rapide e hanno costi inferiori. In questo caso si tratta di prodotti a leva, vanno dunque affrontati con attenzione per evitare d’incorrere rapidamente in perdite. I CFD consentono agli investitori di maturare profitti sia che il prezzo salga che scenda, aprendo posizioni long o short.

In conclusione, si può fare trading sull’argento anche acquistando o cedendo pacchetti azionari delle industrie minerarie. Il valore delle azioni è ovviamente correlato a quello dell’argento e rappresenta un modo interessante per speculare sul silver, tenendo in considerazione i livelli di produzione, i margini di profitto e altri dati fondamentali.


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