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Come fare trading con l’indicatore MACD (Moving Average Convergence Divergence)

Il MACD è uno degli strumenti di analisi tecnica più conosciuti ed è da molti considerato un vero e proprio trading system. Scopri come impostarlo e usarlo nel trading in questa guida a cura di Bruno Moltrasio.

Come funziona l’indicatore MACD e quali vantaggi porta?

La costruzione di questo indicatore è piuttosto semplice, dal momento che si basa su due medie mobili, certamente lo strumento grafico più utilizzato dagli analisti tecnici per la loro semplicità non solo costruttiva ma anche interpretativa.

In altri articoli abbiamo visto come l’incrocio di due medie mobili, siano esse semplici o esponenziali, possa essere utilizzato per generare segnali di trading, ovviamente tenendo sempre in debito conto i limiti di tale sistema.

Abbiamo anche messo in evidenza come le medie mobili reagiscano in modo differente in funzione del dominio temporale al quale si riferiscono: più la media è breve più sarà reattiva, cioè si manterrà più vicino ai prezzi rispetto ad una media di maggior dominio temporale.

Il concetto che ne deriva è piuttosto semplice: una media breve sarà utile a segnalarci la presenza di un trend di breve periodo mentre una media più lunga segnalerà l’esistenza o meno del trend di fondo.

Il passo successivo, ovvero l’utilizzo contemporaneo delle due medie, potrà dirci se il trend di breve (media breve) trova conferma nel trend di fondo (media lunga).

L’incrocio delle due medie mobili di differente dominio temporale indica il cambiamento del trend. Infatti la media breve, che è più reattiva di quella lunga, reagirà per prima al cambiamento di trend e andrà ad incrociare verso l’alto o verso il basso la media di più lungo periodo.

Un incrocio rialzista, che si ha nel momento in cui la media più breve incrocia dal basso verso l’alto la media più lunga, induce a sospettare la nascita di un trend rialzista. Avremo poi una ulteriore conferma dell'affidabilità del trend in atto nel momento in cui anche la media di più ampio dominio temporale si sarà orientata verso l’alto.

Nella scelta delle due medie occorre tenere presente che maggiore è il dominio temporale utilizzato minore sarà il numero di segnali generati. Viceversa, minore è il dominio e maggiore sarà la quantità di indicazioni di trading fornite dal sistema: lo scotto da pagare sarà dato dall'incremento di falsi segnali.

La semplicità di utilizzo delle medie mobili ha facilitato la creazione e la divulgazione di una serie di indicatori per la loro implementazione. Fra i più conosciuti indicatori trend–following rientra certamente il MACD, acronimo di Moving Average Convergence-Divergence.

Questo indicatore è stato ideato da Gerald Appel con l'obiettivo di rappresentare l'interazione di due medie mobili esponenziali di dominio temporale prestabilito: 12 e 26 periodi.

Il punto di forza di questo indicatore è senz’altro rappresentato dalla sua elevata diffusione; è intuitivo che più operatori lo utilizzano, maggiore sarà la sua attendibilità. Il punto debole è invece rappresentato dal fatto che parametri prefissati sono idonei a identificare solo quel ciclo di mercato che si fonda solo su quegli stessi parametri.

Ben inteso, i parametri possono essere modificati a piacere, ma in questo caso sacrificheremmo il primo punto di forza (quello della attendibilità dovuta al largo utilizzo tra i trader dell’indicatore con i parametri di default).

Come impostare l’indicatore MACD

Il MACD si fonda sul principio di funzionamento che abbiamo già evidenziato: la media veloce registrerà prima di quella lenta il cambiamento nelle direzioni del prezzo e l'incrocio su quella di più lungo periodo dovrebbe identificare la partenza di un trend. Tale segnale sarà tanto più attendibile quanto più velocemente la media più lenta si orienterà allo stesso modo di quella più veloce.

Dal momento che il MACD si fonda sulla differenza tra una media a 12 periodi e una media a 26, l’incrocio si sarà verificato nel momento in cui il valore dell’indicatore sarà pari a zero. Sopra la linea dello zero il trend potrà essere qualificato come rialzista e viceversa.

La linea dello zero ha quindi grande rilevanza perché consente al trader di rilevare immediatamente il momento dell’incrocio delle due medie.

Nell’indicatore è presente anche un’altra linea, detta signal line, ottenuta dalla media a nove periodi del MACD, che nell’indicatore mostrato nel grafico sopra vediamo evidenziata in colore rosso.

La signal line ha una funzione anticipatrice del segnale di attraversamento della linea dello zero e, in molti casi, consente di anticipare correttamente l’entrata sul mercato rispetto all’inizio del trend. Il segnale in questo caso si ha nel momento in cui il MACD (linea blu) incrocia la signal line (linea rossa).

Nello stesso istante l’istogramma presente nell’indicatore attraversa la linea dello zero facilitando l’individuazione dell’incrocio tra il MACD e la sua signal line.

Nel grafico che precede, pertanto, vediamo a confronto l’entrata classica data dall’attraversamento della linea dello zero da parte del MACD (segnalata dalle frecce di colore blu e rosso) con l’entrata basata sull’incrocio della signal line con la linea del MACD (indicata con le linee tratteggiate).

Ovviamente, come spesso accade quando si cerca di ‘anticipare’ il mercato, anche qui non mancano i falsi segnali, com’è evidenziato nella zona cerchiata in verde. Ma risulta evidente che spesso l’entrata anticipata si rivela vincente.

Come Sfruttare il MACD per la tua strategia di trading

Un altro utilizzo molto comune ed efficace di questo indicatore consiste nel rilevare le divergenze con i prezzi. Abbiamo già parlato più volte delle divergenze: si tratta di un andamento difforme dell’indicatore rispetto ai prezzi e si ha nel momento in cui il mercato fa registrare nuovi massimi mentre ciò non accade sull’indicatore, diversamente da quanto accade per i minimi.

Nel grafico che segue vediamo alcune divergenze che hanno anticipato l’inversione del trend.

Con la freccia blu è indicata una prima divergenza di lungo periodo che segna l’inversione del trend da ribassista a rialzista. Una successiva divergenza ribassista, indicata con la freccia rossa, ci avvisa dell’inizio di una correzione ribassista di una certa importanza (il titolo passa da 18 a 15,60 euro nell’arco di un solo mese).

Come puoi vedere nei grafici mostrati, l’indicatore MACD è composto anche da un istogramma rappresentato in verde se si trova sopra la linea dello zero, in rosso se si trova sotto.

Questo istogramma rappresenta la differenza fra il valore della linea del MACD e la linea della signal line.

Anche questa componente può fornire spunti interessanti per supportarci nella lettura dell’andamento del prezzo.

Quando il range dell’istogramma diventa sempre più piccolo, cioè si avvicina sempre di più alla linea dello zero, significa che abbiamo bassa volatilità: il prezzo si sta muovendo in trading range ed è pronto ad esplodere in una determinata direzione.

Questo particolare andamento dell’istogramma MACD viene definito ‘histogram squeeze’.

Vediamo allora come sfruttare questa particolare conformazione per intercettare un valido breakout.

Nel grafico che segue vediamo i prezzi che si muovono in trend rialzista e nell’ultima parte generano una correzione a forma di bandiera.

Se osserviamo l’istogramma del MACD nel pannello sottostante ai prezzi, notiamo che, man mano che il prezzo scende, l’istogramma diviene sempre più piccolo, creando addirittura una divergenza rialzista.

Questa perdita di momentum può indicare che i prezzi si stiano consolidando con una correzione e siano pronti ad esplodere nuovamente nella direzione della tendenza in atto (in questo caso rialzista).

Addirittura, nell’ultimo movimento ribassista che va a testare il lato inferiore della bandiera, l’istogramma rimane in territorio positivo e, non appena i prezzi toccano il lato inferiore della bandiera, si girano al rialzo violentemente.

In questo caso anche la linea del MACD genera una divergenza rialzista.

La validità del breakout del lato superiore è confermata dall’istogramma del MACD in territorio positivo e con valori elevati.

Come abbiamo visto l’utilizzo del MACD va ben oltre quello classico che siamo abituati a vedere nei vari articoli di didattica nel web.

Conoscendo a fondo le sue possibili applicazioni, il MACD può fornirci un notevole supporto nel nostro processo decisionale; un utilissimo suggerimento per decidere se aprire una posizione in una determinata direzione piuttosto che in quella opposta.

Non è un caso, dunque, che il MACD rientri a pieno titolo fra gli indicatori più utilizzati dai trader.

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L'autore della guida: Bruno Moltrasio

Avvocato, opera in Borsa dal 1998 come trader privato. Nel 1999 ha frequentato un Master di Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari. È stato redattore e coautore di testi tra i quali 'Dal Trading Direzionale allo Spread Trading', nonché il fondatore dell'omonimo sito BrunoMoltrasio.eu, Culturafinanziaria.com, Universitrading.com e, non ultimo, Solospread.com. che tratta in modo specifico lo spread trading. Grazie ai suoi siti Bruno diffonde da anni l’analisi tecnica, quelle che considera le migliori strategie di trading e, soprattutto, quello che ritiene essere il corretto approccio psicologico e comportamentale ai mercati, per essere vincenti nel trading. È relatore in numerosi corsi, rivolti a privati e istituzionali, sull’analisi tecnica e sulle sue strategie di trading.

Data di pubblicazione : 2020-11-02T13:02:54+0000


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