La leva finanziaria

La leva finanziaria e il margine

Uno tra gli argomenti più spinosi da comprendere quando si inizia a fare trading è quello della leva finanziaria cui è strettamente connesso quello del margine di garanzia. Per questo molti trader se ne disinteressano e, interrogati sul punto, a volte neppure sanno rispondere correttamente. Eppure si tratta di un concetto fondamentale per chi opera sui CFD, derivati o Forex.

Prima ancora di fare il primo click con il mouse sulla piattaforma di trading ogni trader dovrebbe comprendere a fondo il funzionamento della leva finanziaria, quali pericoli nasconde un suo uso distorto e come invece sfruttarla a proprio vantaggio.

Cos’è la leva finanziaria o effetto leva o ancora leverage?

Così come mediante una leva possiamo sollevare un peso molto più grande di quel che potremmo fare senza di essa, la leva finanziaria ci permette di investire capitali molto più grandi di quelli di cui disponiamo. Per dirla in termini molto semplici la leva è un moltiplicatore. É come se moltiplicasse le somme che abbiamo a disposizione per fare trading. Per fare subito un esempio con un rapporto di  leva 1:100 posso investire in un controvalore di 100.000 euro avendo soltanto 1.000 euro a disposizione per il mio trading. Quindi se il broker mi offre una leva 1:100 significa che per ogni 1 euro di cui dispongo posso muovere 100 euro sul mercato.

Come funziona la leva finanziaria: il margine

Leva finanziaria e margine sono due concetti strettamente connessi.

Il margine è l’importo che il broker trattiene dal nostro conto di trading per consentirci di aprire la posizione. In pratica possiamo dire che la leva finanziaria è l’effetto del margine richiesto dal broker per consentirci di aprire la nostra posizione sul mercato.

Per comprendere meglio il concetto di margine proviamo ad immaginare di operare senza leva, quindi con leva 1:1. In questo caso per investire in un controvalore di 50.000 euro dovremmo avere sul conto 50.000 euro. In questo caso il margine sarebbe del 100% Se cominciamo ad alzare la leva e la portiamo a 1:2 basteranno 25.000 euro per muovere un controvalore di 50.000 euro e il margine sarà del 50%. E così via. Più la leva è alta minore sarà il margine richiesto dal broker per consentire il nostro investimento sul mercato.

Tolti i casi in cui il margine venga richiesto in misura fissa, se vogliamo sapere quale importo ci serve (margine) per aprire una posizione di un certo controvalore sul mercato, conoscendo la leva offerta dal broker, possiamo usare la seguente formula

Margine in % = 100 / rapporto di leva

Supponiamo quindi di voler investire in un controvalore di 50.000 euro utilizzando una leva 1:200.

Avremo:

Margine in % = 100/100 = 1%

50.000 / 1% = 500 euro

Quindi se il broker ci offre una leva 1:100 con soli 500 euro (margine richiesto dal broker) potremo aprire una posizione sul mercato per un controvalore di ben 50.000 euro.

Su alcune piattaforme di trading, come quella di IG, ad esempio, nel momento in cui ci accingiamo ad aprire la posizione un ticket ci mette in condizioni di conoscere tutti questi dati senza dover fare questi noiosi calcoli.

 

Vantaggi e rischi della leva

Se il vantaggio offerto dalla leva finanziaria salta subito agli occhi in modo evidente, si tratta come detto di poter investire somme ben più rilevanti di quelle di cui disponiamo, il rischio, che è strettamente connesso al vantaggio, spesso non è immediatamente percepito dai trader, soprattutto quelli alle prime armi..

Utilizzando la leva abbiamo infatti la possibilità di amplificare i guadagni perché questi verranno calcolati sul controvalore investito, quindi nel nostro esempio sui 50.000 euro.

Supponiamo quindi che lo strumento finanziario su cui abbiamo investito al rialzo guadagni l’1% questo si tradurrà in un utile in valore assoluto pari a 500 euro (50.000 x 1%). Ma se consideriamo il margine utilizzato, che era pari a 500 euro, il guadagno rispetto al margine sarà esattamente del 100%.

Chiaramente esiste il rovescio della medaglia perché l’effetto leva funziona specularmente nel caso le cose non vadano per il verso giusto. Se, dunque, lo strumento finanziario su cui abbiamo investito al rialzo per 50.000 euro utilizzando soli 500 euro di margine perdesse l’1%, ci troveremmo ad avere perso l’intero margine trattenuto dal broker. Con una perdita pari al 100% del margine impiegato.

Ma il problema non è questo. Questo è solo l’effetto naturale della leva che, come abbiamo visto, ha anche effetti positivi nel caso il mercato vada nella direzione prevista. Il vero problema è che il trader trascura i rischi della leva e non pensa a come deve proteggersi, in altre parole utilizza l’effetto leva in modo scriteriato. In un altro articolo vedremo come utilizzare la leva in modo intelligente, sfruttandone appieno le potenzialità e limitando quanto più possibile i rischi che possono derivarne.

Cosa aspetti? Apri un conto

Aprire un conto è totalmente gratuito e in pochi minuti sarai pronto a fare trading.

Contattaci

Siamo disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 09:00 alle 19:00 (CET) al numero verde:

800 897582

In alternativa puoi scriverci all'indirizzo email italiandesk@ig.com

Conto demo

Esplora la nostra piattaforma di trading pluripremiata, attraverso il nostro conto demo gratuito.