Come utilizzare correttamente la leva finanziaria

Come utilizzare correttamente la leva finanziaria

Prima di leggere questa parte ti consiglio, se ancora non lo hai fatto, di studiarti bene i miei articoli sul funzionamento della leva e sulla 'margin call'.

Abbiamo già visto che la leva offre l’opportunità di moltiplicare virtualmente il nostro capitale per consentirci di effettuare operazioni che, per mancanza di liquidità, non sarebbero alla nostra portata.

Se, infatti, avessi solo 2.000 euro sul conto, tanto per fare un esempio, senza leva sarebbe impossibile effettuare la maggior parte delle transazioni finanziarie se non nei limiti, appunto, dei 2.000 euro posseduti. Anche un mini-dax (Germany 30) da 5 euro a punto, infatti, si tradurrebbe in un controvalore ai livelli attuali (per semplificare i conti supponiamolo a 12.600) di ben 63.000 euro. Non molto diversa la sorte per un mini Eurostoxx50 (che quota circa 3500 punti) dove il controvalore investito sarebbe pari a 7.000 euro.

L’Armageddon del trading: vero o falso?

Forse è proprio per questo motivo che la leva viene considerata, a torto o a ragione, come la bestia nera del trader, l'Armageddon del trading, una vera e propria arma letale idonea a distruggere in breve tempo anche il trader più tecnicamente preparato (ma, aggiungo io, indisciplinato o, forse ancora meglio, sconsiderato).

In realtà, infatti, non è la leva a 'terminare' prima o poi il trader, ma l’uso indiscriminato che ne viene fatto. Se ci pensiamo bene anche nella vita di tutti i giorni anche l’oggetto più sicuro può essere fonte di danni se usato senza precauzioni o in modo inadeguato o, ancora, per finalità diverse da quelle per cui è pensato. Con un fiammifero posso accendere i fornelli di casa o una sigaretta; ma, probabilmente, se getto un cerino acceso nel mio cestino dei rifiuti può anche succedere che questo prenda fuoco. Se corro subito ai ripari posso spegnere quel fuoco ma se non lo faccio c’è il concreto rischio che a prendere fuoco siano subito dopo i mobili di casa con le conseguenze che vi ascio immaginare. Dunque anche un apparentemente innocuo fiammifero può diventare un’arma di distruzione: dipende dall’uso che ne faccio.

L’esempio potrà sembrare poco calzante ma vi assicuro che con la leva finanziaria succede esattamente la stesa cosa. Se la utilizzo in modo sconsiderato rischio di accendere un piccolo fuoco sul mio conto di trading e se non corro subito ai ripari applicando uno stop loss, così spegnendo il fuoco virtuale che ho appiccato, il concreto rischio è di bruciare tutto il conto.

Calcolare sempre il rischio

Passando dalla metafora al trading reale questo significa, intanto, che se utilizzo la leva devo sapere dove l’operazione va fermata prima che il fuoco si propaghi oltre i limiti predefiniti. Quindi non devo consentire che la perdita che eventualmente sto subendo si propaghi a tutto il mio conto di trading, ma devo circoscriverla, devo intervenire prontamente per gettare acqua sul fuoco chiudendo l’operazione che non sta andando nella direzione sperata.

E questo è un primo imprescindibile tassello per utilizzare in modo corretto la leva finanziaria. Se infatti mi prefiggo una perdita massima sulla operazione che ho aperto, la leva finanziaria non potrà mai pregiudicare il mio conto trading. In questo modo posso godere dei benefici che questo strumento mi offre, senza incorrere nei rischi ad esso connessi. In altre parole devo sempre calcolare il rischio della mia operazione prima di entrare sul mercato.

Il vero segreto… di Pulcinella

Il vero segreto dell’utilizzo della leva finanziaria è tuttavia quello… di non usare la leva, o comunque di utilizzare una leva molto bassa.

La prima osservazione che potrebbe essere fatta a questa affermazione è che nella stragrande maggioranza dei casi non posso scegliere quale leva usare.

La leva è fissa, come abbiamo visto in altro articolo è imposta dal broker o, ancor prima, dal mercato di riferimento. Allora come poter scegliere la leva? Semplice: scegliendo adeguatamente lo strumento su cui investire in rapporto alla liquidità del mio conto trading.

Facciamo degli esempi pratici per capire meglio questo concetto.

Ho 3000 euro di liquidità disponibile sul conto e decido di investire sul contratto Dax (Germany30).

Il controvalore del contratto Germany30, considerando per semplicità una quotazione dell’indice o del future pari a 12.000, sarebbe pari a 300.000 euro (12.000 punti * 25 euro/punto = 300.000).

Ipotizziamo che il margine richiesto dal broker per acquistare un contratto Dax (Germany30) sia dello 0,5% il che equivarrebbe ad una leva 1:200. Il margine richiesto sarebbe dunque pari a 1.500 euro.

In realtà se investo su un unico contratto e non apro altre operazioni la leva realmente applicata, considerando sempre 3.000 euro di liquidità sul conto, sarebbe pari a 1:100 (300.000 / 3000 = 100).

Stiamo facendo delle ipotesi, quindi è sempre necessario verificare sul sito del broker quali siano i margini applicati perché, come già spiegato nel recedente articolo, questi possono variare anche in relazione a particolari situazioni di mercato.

Come abbassare la leva

Ecco che questo semplice ragionamento mi porta già a considerare la leva non in relazione al margine richiesto dal broker, ma con riferimento alla liquidità del mio conto trading. Ma una leva 1:100 è ancora troppo elevata, come potrei ridurla? Semplicemente riducendo il controvalore investito e scegliendo per il mio trade il contratto mini Germany30 da 5 euro a punto o, ancora e meglio, da 1 euro a punto.

In questo modo la leva si ridurrebbe drasticamente. Infatti scegliendo il contratto mini da 1 euro avrei un controvalore investito pari a (12.000 punti *1 euro/punto = 12.000). Ecco che la leva utilizzata rapportata alla liquidità sul mio conto (3000 euro) sarebbe rappresentata dal rapporto 3.000 / 12.000 = 1:4. Una leva del tutto accettabile per il mio conto trading. Il margine richiesto si abbasserebbe così a soli 60 euro consentendomi di posizionare degli stop adeguati che, nel caso l’operazione non prendesse la via desiderata, non intaccherebbero in modo significativo il mio conto trading. Un modo, questo, per applicare anche un miglior money management

Conclusioni

Spero di avere fornito una chiave di lettura della leva finanziaria un po’ diversa dagli schemi tradizionali: normalmente, infatti, si pensa alla leva praticata dal broker senza considerare che, dosando la nostra liquidità e la tipologia dei contratti su cui andiamo ad investire, è possibile dosarla a nostro uso e consumo, limitandola quanto più possibile. Abbassare la leva e posizionare degli stop adeguati consente non solo di preservare il proprio capitale di trading ma anche di poter migliorare il proprio money management. Ma, di questo argomento, torneremo a parlare in un prossimo articolo.

 

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