Il pattern 80-20

Si tratta di un pattern di prezzo proposto da Linda Raschke e Laurence Connors, nel libro “Street Smarts”.

La strategia viene utilizzata soprattutto per il day trading, facendo riferimento al manuale di George Douglass Taylor “The Taylor Trading Technics”. Nel suo manuale Taylor mette in evidenza come esista un ritmo naturale del mercato fatto di giornate rialziste, giornate ribassiste e giornate “da shortare”.

Questo pattern viene poi ripreso, analizzato e testato dal centro di ricerca Moore, precisamente da Steve Moore.

Steve Moore prende in considerazione quelle giornate in cui il titolo chiude nella parte superiore del range di giornata ed esattamente l’area che rappresenta il 10% superiore della seduta. Poi comincia a testare la percentuale di volte in cui il mercato, nella seduta successiva, supera il massimo preso in considerazione e quante volte  dopo averlo superato vi chiude sopra. Viceversa per il minimo.

Questa ricerca mette in evidenza che quando un titolo chiude in prossimità del suo minimo o massimo, ed esattamente nel 10% superiore o inferiore del range ha l’80-90% di probabilità di continuare nella stessa direzione nella seduta successiva, ma solo nel 50% dei casi chiude al di sopra/sotto il massimo/minimo violato.

Tutto questo implica che ci possa essere  una inversione nella seduta successiva a quella presa in considerazione.

Dere Gipson, nota successivamente che il mercato ha più probabilità di invertire la sua tendenza se nella seduta successiva a quella presa in considerazione, il prezzo apre al di sopra/sotto della seduta considerata, aggiungendo così un elemento in più rispetto alla tecnica originale di Taylor.

Affinchè si possano creare più opportunità di trading i due autori, spostano il range da prendere in considerazione dal 10% al 20% in quanto questa variazione non incide sulle probabilità di successo della strategia.

Gli autori sottolineano inoltre che non bisogna prendere in considerazione le sessioni notturne (after hours)  del titolo in questione, ma solo i dati della giornata.

Ora vediamo nello specifico qual è il setup.

SETUP LONG

  1. Nella seduta di ieri il prezzo apre nel 20% superiore del range di giornata e chiude nel 20% inferiore.
  2. Nella seduta odierna il prezzo apre 5-15 ticks più in basso rispetto al minimo di ieri. Il valore in tick è dato come linea guida e viene lasciato a nostra discrezione. In pratica andremo ad osservare lo strumento preso in considerazione e sulla base della osservazione empirica andremo a determinare quale sia il valore migliore in ticks.
  3. Si immette un ordine buy stop al livello del minimo di ieri e contestualmente un ordine di stop loss sotto il minimo realizzato prima di aprire la posizione.

SETUP SHORT

  1. Ieri il prezzo apre nel 20% inferiore del range giornaliero e chiude nel 20% superiore.
  2. Oggi il prezzo apre 5-15 ticks al di sopra del massimo di ieri.
  3. Si immette un ordine sell stop al livello del massimo di ieri e uno stop sopra il massimo realizzato prima di aprire la posizione.

Vediamo graficamente come è composto il pattern.

Quello che precede è un grafico daily del titolo Eni. Come vediamo nella giornata del 3 luglio si forma una candela di espansione. A colpo d’occhio possiamo notare che ci sono tutte le condizioni richieste per il nostro pattern: il prezzo apre nel 20% inferiore al range giornaliero e chiude nel 20% superiore al range di giornata.

In questo caso non dobbiamo neanche sforzarci di calcolare alcunché, in quanto il prezzo di apertura coincide con il minimo di giornata e il prezzo di chiusura quasi con il massimo. Il giorno successivo abbiamo un’apertura lievemente superiore al massimo della seduta precedente. I prezzi cominciano subito a scendere dopo l’apertura, andando a colpire il nostro ordine sell esattamente a 17,54 per raggiungere un minimo di giornata a 17,18, esattamente un 2% di ribasso.

Per analizzare meglio la dinamica della strategia prendiamo lo stesso grafico e osserviamolo a 120 minuti, in modo che possiamo vedere esattamente come si è mosso il prezzo:

Tutta la serie di candele verdi tracciate con la linea discontinua si sono create nella giornata del 3 luglio, abbiamo avuto una seduta fortemente rialzista. Il giorno successivo il prezzo ha aperto sopra il massimo e subito è sceso andando a colpire il nostro ordine di vendita e proseguendo nella discesa fino a raggiungere un -2%. L’uscita dalla posizione, come sempre,  è per ognuno discrezionale secondo le proprie regole di money management.

Di seguito invece mostriamo un setup long sempre sul titolo Eni.

Anche qui a colpo d’occhio possiamo notare che la barra di espansione negativa che si realizza sui minimi potrebbe essere una candela di esaurimento. Vediamo a colpo d’occhio che rispetta tutte le condizioni del pattern per un setup long. La candela apre sui massimi e chiude sui minimi di giornata, anche in questo caso possiamo evitare di fare calcoli essendo evidente che la candela apre e chiude nel 20% superiore e inferiore del range di giornata.

Il giorno successivo il prezzo apre in lieve gap down, scende ancora, realizza un minimo e poi comincia a risalire andando a colpire il nostro ordine buy a 23,22, che è il minimo della giornata precedente.

Anche in questo caso il titolo mette a segno un bel rialzo, oltre il 3,5%.

Ricordiamo che per i clienti di IG è stato realizzato un apposito indicatore che individua nella piattaforma il verificarsi del pattern.

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