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SPIKE RIALZISTA

Moderna vola dopo il successo del vaccino mRNA contro il melanoma: perché Merck sale molto meno

Il successo dello studio di fase 3 sulla terapia personalizzata a mRNA sviluppata da Moderna insieme a Merck ha scatenato un rally eccezionale del titolo biotech.

Fonte: Bloomberg

Written by

Filippo A. Diodovich

Filippo A. Diodovich

Senior Market Strategist per IG Italia

Data di pubblicazione

Moderna resta sotto i riflettori di Wall Street dopo i risultati positivi dello studio di fase 3 sul trattamento personalizzato a mRNA contro il melanoma sviluppato insieme a Merck. Dopo lo spettacolare rally della seduta precedente (+177% a $179 con un massimo intraday a +200% a $195), oggi il titolo Moderna evidenzia però una brusca correzione di circa il 20% in area 140 dollari, mentre Merck cede circa l'1% intorno a 150 dollari. La diversa volatilità dei due titoli riflette soprattutto il peso molto differente che il nuovo farmaco potrebbe avere sui rispettivi business.

Cosa è successo?

Moderna è tornata protagonista dopo aver annunciato insieme a Merck risultati positivi nello studio di fase 3 INTerpath-001, che valuta intismeran autogene, una terapia oncologica personalizzata basata sulla tecnologia mRNA, in combinazione con Keytruda, l'immunoterapico blockbuster di Merck.

La prima reazione del mercato alla notizia è stata eccezionale, soprattutto per Moderna. Nella seduta di ieri del 19 agosto il titolo biotech è arrivato a guadagnare circa il 177%, mentre Merck ha registrato un progresso decisamente più contenuto, nell'ordine del 13%.

Nella sessione odierna, 20 agosto, assistiamo però a una parziale inversione del movimento: Moderna perde circa il 20% e scambia in area 140 dollari, mentre Merck arretra di circa l'1% intorno a 150 dollari.

Il movimento conferma la differenza sostanziale nella volatilità dei due titoli. Per Moderna la notizia ha provocato una vera e propria rivalutazione delle prospettive societarie, amplificata anche dalla chiusura delle numerose posizioni short presenti sul titolo. Merck, grazie alle sue dimensioni molto superiori e a un business maggiormente diversificato, mostra invece oscillazioni decisamente più contenute.

Un risultato storico per la tecnologia mRNA

Lo studio ha coinvolto oltre 1.000 pazienti con melanoma, un tumore della pelle, che erano già stati operati per rimuovere il tumore.

La cura sperimentale combina Keytruda, un farmaco contro il cancro già molto utilizzato, con un trattamento a mRNA sviluppato da Moderna.

Non si tratta di un vaccino che serve a prevenire il melanoma. È invece una cura personalizzata, preparata in base alle caratteristiche del tumore di ogni singolo paziente. L'obiettivo è aiutare il sistema immunitario a riconoscere meglio le cellule tumorali e combatterle.

I primi risultati dello studio sono stati positivi: nei pazienti trattati, il tumore è tornato meno frequentemente e si è diffuso meno spesso in altre parti del corpo.

I dati completi, però, non sono ancora disponibili. Sarà quindi importante capire nei prossimi mesi se questa terapia riuscirà anche ad aumentare la sopravvivenza dei pazienti.

Perché Moderna ha reagito molto più di Merck?

La spiegazione principale è nelle dimensioni e soprattutto nel diverso significato strategico della notizia per le due società.

Per Moderna il successo rappresenta potenzialmente un punto di svolta. Dopo l'esplosione dei ricavi legata ai vaccini anti-Covid, il gruppo ha attraversato diversi anni difficili, caratterizzati dal forte ridimensionamento delle vendite e da perdite ancora elevate.

Un potenziale nuovo farmaco oncologico da diversi miliardi di dollari rappresenta quindi una prospettiva capace di modificare radicalmente le aspettative sui risultati futuri della società.

Per Merck la situazione è completamente diversa. Il gruppo dispone già di uno dei farmaci oncologici di maggior successo al mondo con Keytruda e genera decine di miliardi di dollari di ricavi ogni anno.

In altre parole, un nuovo prodotto capace potenzialmente di generare alcuni miliardi di dollari di fatturato sarebbe trasformativo per Moderna, mentre rappresenterebbe un importante ma relativamente più limitato incremento del business di Merck.

Moderna beneficia di altri fattori

Wall Street non sta valutando soltanto il possibile valore commerciale di intismeran nel melanoma, ma anche la validazione dell'intera piattaforma mRNA nell'oncologia.

Moderna e Merck stanno infatti studiando la terapia anche in altre forme tumorali. Il mercato sembra quindi aver iniziato a incorporare uno scenario nel quale il successo osservato nel melanoma possa essere replicato almeno in parte in altre indicazioni.

Questo spiega perché la reazione iniziale di Moderna sia stata così violenta: gli investitori non hanno rivalutato soltanto un singolo farmaco, ma potenzialmente l'intera piattaforma oncologica del gruppo.

Il forte calo odierno del titolo, tuttavia, mostra anche quanto le aspettative siano diventate elevate dopo il rally iniziale. Dopo un balzo di oltre il 170% in una singola seduta, prese di profitto e maggiore cautela appaiono fisiologiche, soprattutto in assenza dei dati clinici completi.

Lo short squeeze amplifica il movimento

La dimensione del rally di Moderna non può inoltre essere spiegata esclusivamente dai fondamentali.

Prima dell'annuncio oltre il 13% del flottante risultava venduto allo scoperto. La sorpresa positiva ha quindi costretto numerosi investitori ribassisti a ricomprare rapidamente le azioni per chiudere le proprie posizioni, alimentando un forte short squeeze.

Questo elemento aiuta a spiegare sia l'accelerazione straordinaria della seduta precedente sia, almeno in parte, la maggiore volatilità osservata oggi.

Il +177% non rappresentava quindi necessariamente soltanto una rivalutazione del valore fondamentale della società: una parte del movimento era legata alla struttura delle posizioni presenti sul mercato.

Merck resta molto più stabile

Il comportamento odierno dei due titoli rende ancora più evidente la differenza.

Moderna perde circa il 20% in area 140 dollari, restituendo una parte importante del rally precedente (quasi il 40% dei guadagni), mentre Merck limita le perdite a circa l'1% intorno a 150 dollari.

Per Merck il successo clinico resta strategicamente importante, ma il nuovo trattamento si inserisce all'interno di un gruppo già altamente diversificato e con un portafoglio oncologico molto ampio.

Moderna è invece molto più sensibile alle notizie riguardanti la propria pipeline. Un successo o un fallimento clinico può quindi modificare in maniera molto più significativa le stime sui ricavi futuri e, di conseguenza, la valutazione del titolo.

Cosa guardare per il futuro?

Il risultato rappresenta una delle validazioni cliniche più importanti ottenute finora dalla tecnologia mRNA al di fuori delle malattie infettive. Il mercato ha però già incorporato aspettative estremamente elevate.

I prossimi passaggi saranno quindi fondamentali: la pubblicazione dei dati completi dello studio, le indicazioni sull'overall survival, il confronto con le autorità regolatorie e soprattutto i risultati degli studi negli altri tipi di tumore.

Per Moderna il successo nel melanoma potrebbe segnare il passaggio da società ancora fortemente associata all'era Covid a vera piattaforma biotecnologica nell'oncologia. È principalmente questa possibilità ad aver provocato la spettacolare rivalutazione del titolo.

La forte correzione odierna ricorda però come una parte consistente del rally sia stata alimentata anche da fattori tecnici e da aspettative molto aggressive.

La differenza tra Moderna e Merck rimane quindi soprattutto una questione di proporzioni: per Merck intismeran può diventare un importante nuovo blockbuster; per Moderna potrebbe cambiare l'intera storia societaria.

Highlights

  • Moderna ha registrato ieri un rally superiore al 170%, mentre Merck è salita di circa il 13% dopo i risultati positivi dello studio di fase 3 sul melanoma.

  • Nella sessione odierna i titoli evidenziano una correzione Moderna -20% a $140 e Merck -1% a $150.

  • La terapia unisce il trattamento a mRNA di Moderna con Keytruda, uno dei principali farmaci oncologici di Merck.

  • Lo studio ha mostrato risultati positivi, riducendo il rischio di recidiva e di diffusione del melanoma.

  • Per Moderna il successo potrebbe aprire una nuova fase di crescita grazie all'utilizzo dell'mRNA anche contro i tumori.

  • Per Merck la notizia è positiva, ma ha un impatto più limitato perché il gruppo ha dimensioni e ricavi molto più elevati.

  • Il rally di Moderna è stato inoltre amplificato da un forte short squeeze, con oltre il 13% del flottante precedentemente venduto allo scoperto.

  • Il vero potenziale potrebbe andare oltre il melanoma: Moderna e Merck stanno testando la piattaforma in numerose altre forme tumorali.

 

Grafico Hourly Moderna (24 Hours)

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