Non current assets (definizione)

Che cosa sono i non-current assets?

I non-current assets (in italiano ‘attivo non circolante’), rappresentano gli investimenti a lungo termine di una società, il cui valore totale non verrà consumato durante l’anno finanziario. Questi strumenti includono anche i beni che non hanno valore intrinseco: beni intangibili, ad esempio, oppure gli asset senza scadenza fissa come gli immobili o i terreni.

Anziché venire spesati, i non-current assets vengono capitalizzati. Ciò significa che il loro costo è ripartito in base alla durata dell’asset e quindi non sono valutati in base al costo nell’anno in cui la società ha acquistato tali beni. Un asset può essere ammortizzato o deprezzato in base alla sua tangibilità o intangibilità.

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Non-current assets vs current assets

Opposti ai non-current assets, i current assets (o attivo circolante), rappresentano gli investimenti a breve termini di una società. I current assets includono i crediti a breve termine, l’inventario di un’azienda e qualsiasi risconto attivo. Scopriamo cosa sono nel dettaglio.

  • Crediti a breve termine: gli importi dovuti alla società da parte dei suoi clienti
  • Inventario: i beni che l’azienda mette a disposizione per la vendita
  • Risconti attivi: tutte le spese che l’azienda deve pagare in anticipo, incluso assicurazioni, costi amministrativi e di affitto.

Come sono classificati i non-current assets?

I report finanziari di un’azienda vengono separati in base al tipo di asset. I non-current assets sono generalmente classificati alla voce degli investimenti a lungo termine, asset fissi (come beni immobiliari, impianti e attrezzature), oppure beni intangibili, come brevetti e loghi commerciali.

Gli investimenti vengono classificati a lungo termine quando non generano profitti per la società entro un periodo di 12 mesi dall’acquisto di tali beni.

Esempio di non-current asset

Come esempio di non-current asset, prenderemo una società che produce dispositivi mobili. L’azienda ha bisogno di una macchina per la produzione dei telefoni e la acquista per 2 milioni di euro. La società ritiene che il macchinario sarà produttivo per 10 anni e che, finito tale periodo, potrà rivenderlo a €200.000.

In questo scenario, i costi di ammortamento della macchina saranno pari a €180.000. Tale valore deriva dalla differenza tra costo iniziale e costo finale della macchina, dividendo il risultato per la durata prevista del bene ([€2 milioni - €200.000] diviso 10). Alla fine del periodo di produttività del macchinario, la società ammortizzerà i costi con i €200.000.

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