Pin bar

Il trading sul forex è molto affascinante ed, essendo un mercato molto liquido, tende ad avere una certa tecnicità ovvero risponde bene all’analisi “nuda” dei prezzi.

Utilizzo la Price Action Naked da moltissimi anni e posso affermare che la cosa principale che si deve fare è quella di ragionare quando si sta facendo analisi dei prezzi e, soprattutto, quando ci vengono date informazioni chiare: pattern di Price Action (i nostri segnali/trigger) su determinate zone di interesse in chiari “ambienti” di mercato (trend-trading range).

Posso affermare che uno dei miei trigger principali è quella che in Price Action viene chiamata “pin bar”. Le “pin bar” sono il segnale di Price Action più importante di tutti e, se ovviamente contestualizzato nel giusto modo, il più remunerativo.

Pin bar long

Pin bar short

Non si può pensare di automatizzare un sistema basato su qualsiasi segnale di Price Action, questo perché è nella natura del metodo: la Price Action non è trovare un segnale di prezzo, ma operare su quel definito segnale di prezzo in determinati livelli di mercato in un contesto di trend o trading range. Quindi, sottolineo ancora una volta, non cerchiamo di automatizzare la Price Action, perché staremmo facendo un grosso errore. Il ragionare ogni volta che troviamo un segnale è fare Price Action Trading.

La pin bar, come si vede nelle immagini sopra, è un segnale formato da una barra con le seguenti caratteristiche:

  • Ha il corpo che, solitamente, è molto più piccolo del suo spike (almeno un terzo)
  • Deve aver mostrato un rifiuto di un livello di supporto o resistenza
  • Il prezzo parte e segue una direzione. per poi invertire durante la sessione di mercato
  • Solitamente, è chiara e di semplice visione, visto che ha una grande spike (ombra)
  • Spesso forma dei swing high o dei swing low sul mercato
  • Apertura e chiusura sono solitamente molto vicini
  • Deve avere una volatilità più ampia o uguale al movimento precedente
  • Si forma dopo un movimento contrario rispetto a ciò che ci indica

Le pin bar sono utilizzabili in mercati in trend e trading range, ma anche come segnale “contro il trend” di fondo, quindi come inversione.

Esempio  di pin bar in trend:

Nell’esempio sopra, troviamo una pin bar in tendenza daily e weekly. Prima della pin bar, abbiamo un movimento contrario di pull back con la pin bar che si forma perfettamente testando la zona 1,1950 segnata come importante sul grafico a barre settimanali. Molto semplice come strategia di ingress,o si può cercare di entrare in vendita di EUR/USD (attraverso un ordine pendente sell stop) pochi pip sotto il minimo della pin bar con uno stop loss programmato in piattaforma di alcuni pip sopra il suo massimo, avendo così una massima perdita ben calcolata da principio. Il target della posizione può essere il livello successivo di supporto, sempre prendendo i livelli da noi segnati nell’analisi svolta nel fine settimana (in questo caso l’area chiave 1,1600). Entry quindi a 1,1920 – stop loss a 1,2005 e target a 1,1610. In questo modo avrò una posizione di 85 pip di perdita massima e 310 pip di possibile target di presa profitto.

Come si può notare dal ticket di negoziazione, programmerò il mio trade in questo modo per avere chiaro anche cosa sto facendo in termini economici:

  • 10.000 euro di capitale per fare trading
  • Rischio 200 euro (85 pip)
  • Target poco più di 800 euro (310 pip)

Esempio di pin bar contro trend:

Altro esempio sempre sulla coppia EUR/USD.

Le pin bar contro il trend si devono formare su livelli molto importanti segnati su grafici settimanali o addirittura mensili e, in linea generale, è preferibile utilizzare la mia entry migliorativa: inserisco un ordine pendente sell limit sulla metà del range totale della pin bar con uno stop loss di protezione sempre qualche pip sopra la barra di setup (pin bar). Il target va sempre ricercato poco sopra il livello di supporto principale, segnato sul grafico settimanale. Altra bellissima operazione con un rapporto costo-ricavo ottimale, come si può vedere nell’immagine.

Esempio di pin bar in trading range:

Anche per le pin bar in trading range, la mia entry è spesso ricercata attorno al 50% della pin bar, questo per migliorare il rapporto tra costo dell’operazione e possibile guadagno. La posizione in questo caso è un acquisto di euro e vendita di yen giapponese (cross EUR/JPY).  Lo stop loss va sempre inserito poco sotto il minimo della barra e il target ricercato attorno al livello successivo che, in questo caso, è la parte alta (resistenza) del trading range. I modi con cui io trado al meglio le pin bars sono quindi questi:

  • Pin bar in trend con entrata sotto il suo minimo (per sell position) sopra il suo massimo (per buy position).
  • Pin bar contro il trend e in trading range con entry ricercata attorno al 50 % del suo range.

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