Banche e Blockchain: la rivoluzione sta arrivando?

La tecnologia blockchain offre la possibilità di raccogliere e trasferire dati con un livello di sicurezza e trasparenza innovativo. Diversi settori industriali, soprattutto quello dei media e dei servizi, stanno studiando come sfruttare al meglio questa tecnologia. Nello specifico il settore bancario potrebbe utilizzare la blockchain per trasformare radicalmente le dinamiche di alcune attività strategiche.

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Fonte: Bloomberg

Quali benefici per le banche con la tecnologia blockchain?

La blockchain è un registro dati digitale. I computer privati possono immettere dati nel registro tramite reti decentralizzate, dopo aver risolto un problema matematico come prova di autenticazione. In seguito i dati sono raccolti in una “catena di blocchi” pubblica, ininterrotta e immutabile.

La tecnologia blockchain ha tutte le carte in regola per rivoluzionare l’industria bancaria, dandole maggiore efficienza su alcune procedure fondamentali. I benefici della tecnologia blockchain sono riassumibili in due punti chiave:

  • Sicurezza. La struttura del blockchain, distribuita sui nodi della rete, la rende meno vulnerabile dagli attacchi degli hacker o da violazioni della sicurezza, che potrebbero danneggiare le istituzioni centrali. Per quanto possano essere sofisticati i sistemi di difesa, un database singolo ha molte più probabilità di subire attacchi rispetto a uno o più gruppi di computer che lavorano singolarmente alla crittografia dei dati. Sebbene la blockchain non garantisce totale immunità da eventuali rischi, offre comunque un livello di sicurezza più elevato rispetto a tanti altri sistemi di raccolta dati.
  • Trasparenza. Ogni blocco dati si aggiunge alla catena seguendo un ordine consecutivo, ciascuno posizionato su una linea di segmenti di informazioni. In questo modo la tecnologia blockchain registra tutti i dati in tempo reale ed è possibile tracciarli cronologicamente. La tecnologia blockchain preserva i dati raccolti in formati cronologici verificabili e immutabili, non manipolabili e trasparenti, a differenza dei sistemi di rete centralizzati, manipolabili e penetrabili per via dei loro tradizionali metodi di classificazione data/orario.

Le applicazioni potenziali di questa tecnologia sono ancora in fase di studio, ma gli istituti di credito hanno già individuato diversi campi che potrebbero trarne benefici, come il trasferimento e il prestito di fondi.

Cinque possibili applicazioni della blockchain nelle banche

Pagamenti

Uno degli obiettivi principali delle banche è velocizzare il processo dei pagamenti. L’esecuzione dei pagamenti ha delle tempistiche ancora troppo lunghe, partendo da una media che va dai due ai quattro giorni lavorativi fino ad arrivare, in alcuni casi, a una settimana. Queste inefficienze sono causate da un sistema complesso che collega tutte le banche del mondo, dai più grandi istituti finanziari internazionali alle banche comunitarie di ben più modeste dimensioni.

Ad oggi le banche utilizzano Swift, un linguaggio di programmazione atto a gestire le transazioni cross border e interbancarie per finalizzare i pagamenti. Tuttavia, dato che Swift ha soltanto funzione di contatto fra i vari istituti, alle banche spetta la gestione di tutti gli altri aspetti legati al processo di comunicazione. Questo comporta spesso il coinvolgimento di terze parti, dilatando i tempi e aumentando così i costi sulle commissioni per ogni trasferimento di fondi.

L’alternativa al sistema attuale è proprio la blockchain e molte società si stanno adoperando per studiarla e sfruttarla al meglio. Tra tutte le blockchain che sono nate negli ultimi anni spicca Ripple, piattaforma di criptovalute con sede a San Francisco, che è a tutti gli effetti la principale concorrente di Swift.

I sistemi di pagamento basati sul nuovo registro dati digitale permetteranno alle banche di comunicare fra loro ed effettuare transazioni all’interno di database condivisi e di salvare i dati essenziali dei pagamenti in un formato facilmente accessibile. La blockchain sarebbe quindi utile non solo a tagliare i costi per gli intermediari e a ridurre i tempi, ma creerebbe anche una struttura di partnership sui trasferimenti con esperienza comprovata.

Compensazione e regolamento

Nonostante molte banche possano eseguire bonifici istantaneamente, i tempi di trasferimento dei fondi tra due istituti finanziari può arrivare a impiegare giorni anziché ore. Questa dilatazione dei tempi fa parte della procedura nota come “compensazione e regolamento.” La compensazione si utilizza di solito nella regolamentazione dei derivati, come i future, oltre che a controllare la sicurezza delle transazioni, inclusi i bonifici bancari scambiati tra istituti di credito. Tale meccanismo, tramite lo scambio di messaggi, istruzioni e riconciliazioni manuali, serve a verificare la disponibilità dei fondi, a registrare le transazioni e a prendere in consegna i fondi.

In molti paesi le procedure di compensazione - di per sé già complesse - sono gestite quasi esclusivamente dagli intermediari, causando rallentamenti di natura comunicativa, dovuti a differenze di fuso orario oppure scaturiti da incompatibilità tecniche. Inoltre, per via delle alte commissioni, il processo tende ad essere costoso.

L’utilizzo della blockchain darebbe la possibilità alle banche di semplificare notevolmente le complessità della procedura. Le banche potrebbero finalmente tagliare i costi procedurali e le commissioni destinate a terze parti. Come risultato si avrebbero quindi transazioni più veloci e un tracciamento dei dati più semplice e trasparente.

L’industria bancaria sta già investigando su come trarre vantaggio da una simile tecnologia visto che questo processo farebbe risparmiare al settore una cifra stimata di circa 20 miliardi di euro.1

Conformità

Per l’industria bancaria verificare l’identità dei clienti è fondamentale, soprattutto in seguito all’introduzione delle nuove leggi sul know-your-client (KYC) e in materia di antiriciclaggio (AML). Allo stato attuale, oltre ad essere estremamente laboriose e costose, le procedure di identificazione sono anche non standardizzate e fallaci.

Con la blockchain, il settore bancario potrebbe contare su un nuovo livello di trasparenza e sicurezza. Inserendo quante più informazioni possibili per la verifica dell’identità all’interno dei database gestiti dalla blockchain, le banche avrebbero la possibilità di accedere ad archivi di dati distribuiti in ordine cronologico. Grazie a un numero significativo di informazioni dei clienti disponibili in un dominio condiviso, il bisogno di avviare procedure distinte sarebbe ridotto e con esse l’inefficienza, le perdite di tempo e i costi.

Prestiti sindacati

La blockchain applicata in questa area andrebbe a migliorare l’efficienza velocizzando le transazioni per i prestiti sindacati, consentendo agli istituti di credito di accedere al registro digitale per consultare o aggiungere documenti e comunicazioni. Un consorzio di 19 istituti finanziari, compresa Credit Suisse, si sta muovendo verso la gestione dei prestiti sindacati con l’ausilio della tecnologia blockchain.

Trade finance

Le banche svolgono un ruolo cruciale per le attività di trade finance. Aiutano le attività commerciali a mantenere la solvibilità in attesa del pagamento dei beni venduti, oppure evitano l’esposizione a rischi inutili in attesa che i prodotti acquistati siano consegnati. Il trade finance, per via della sua globalità, avviene quasi interamente su base cartacea, con lettere di credito e atti di vendita consegnati via posta, corriere o fax fra gli uffici di tutto il mondo. In un’epoca abituata alla comunicazione digitale, tale sistema è da considerarsi antiquato, lungo e obsoleto.

Anche se all’interno del settore sono in molti a pensare che la tecnologia blockchain aiuterebbe a modernizzare alcuni aspetti del trade finance, attualmente qualsiasi applicazione risulterebbe lontana anni, se non decenni, dall’avverarsi. Questo perché molte delle parti coinvolte nel processo, dagli uffici doganali ai trasportatori, dai porti ai commercianti, dovrebbero comprare e accettare il passaggio dei beni svolgendo le trattative commerciali senza alcun tipo di supporto cartaceo. Prima di arrivare a un punto di svolta, sarebbe utile inserire all’interno della tecnologia blockchain un registro dati con i documenti legati al trade finance.

Le iniziative del settore bancario con la tecnologia blockchain

Intrigati dalle possibilità che offre in termini di maggiore efficienza, risparmio e semplificazione delle procedure, alcuni dei più grandi istituti di credito internazionali tra i quali JPMorgan, UBS, HSBC e Santander stanno investendo risorse significative per la ricerca e lo sviluppo di nuove strategie legate alla tecnologia blockchain.

R3 e Enterprise Ethereum Alliance (EEA) sono due consorzi creati dalle maggiori banche, grandi società e del settore hi-tech con lo scopo di sperimentare la blockchain nel settore bancario per specifici casi di utilizzo.
R3 ha già stanziato 107 milioni di $ e il suo obiettivo è sviluppare la piattaforma Corda. Questo sistema operativo basato sulla tecnologia blockchain intende gestire per intero le procedure contrattuali e di compensazione di tutto il settore dei servizi finanziari.

L’obiettivo di EEA è incoraggiare e supportare lo sviluppo dell’industria e implementare il software utilizzato da Ethereum, una piattaforma digitale sviluppata grazie alla tecnologia blockchain dove è possibile scambiare la criptovaluta ether. Una delle finalità di EEA sarebbe quella di fondare una rete bancaria sviluppata con la blockchain in cui le istituzioni finanziarie e i loro clienti possono creare registri ed effettuare transazioni senza il bisogno di rivolgersi a terze parti.

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Questa serie di iniziative dimostra il grande interesse nei confronti dei possibili impieghi e degli eventuali vantaggi della tecnologia blockchain nelle banche. Siamo solo agli albori dell’evoluzione del blockchain, per cui bisognerà verificare se in futuro una delle soluzioni proposte riuscirà ad ottenere larga diffusione. Sulla base degli elementi a disposizione finora, la tecnologia blockchain ha sicuramente il potenziale per rivoluzionare l’industria bancaria.

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