Oro, debole in attesa Pil Usa

Rimane vicino ai minimi di settimana l’oro in attesa dei dati sul Pil del 4° trimestre di oggi. 

Il mercato si attende una revisione della crescita al 2,5% contro il +3,2% stimato un mese fa. A contribuire alla debolezza del metallo prezioso anche le dichiarazioni di ieri della governatrice della Fed, Janet Yellen, secondo cui dietro ai recenti dati deludenti ci sarebbero solo le condizioni meteo avverse e questo non dovrebbe compromettere la crescita di medio periodo. Il tapering, quindi, proseguirà al ritmo di 10 miliardi di dollari per i prossimi mesi, ha ribadito la Yellen.

Dal punto di vista tecnico, la risalita dell’ oro si è temporaneamente arrestata a 1.345 dollari/oncia, livello da cui si è aperta una fase di debolezza fisiologica. Per ora il supporto a 1.325 dollari sembra tenere. L’eventuale cedimento di questo livello aprirebbe a un’estensione della flessione verso quota 1.308 dollari, bottom della scorsa settimana. Per un ritorno di forza sarà necessario un posizionamento sopra 1.345 dollari. Il target successivo rimane collocato a 1.360 dollari, top di fine ottobre. Il superamento di questo livello aprirebbe a un allungo verso i top estivi a 1.435 dollari.

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