Oro fallisce test alla media mobile a 200 settimane

Il metallo prezioso è tornato ai livelli di febbraio 2015.

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Fonte: Bloomberg

Dopo quattro settimane consecutive di rialzo, potrebbe chiudere con un bilancio in rosso l'oro, quando mancano poche ore ormai alla chiusura delle quotazioni sulla piazza di New York.
I segnali di propensione al rischio emersi sui mercati negli ultimi giorni potrebbe aver favorito la discesa del metallo giallo, che in questo momento segna un performance settimanale di -0,6%.
Da inizio anno, però, la performance rimane brillante (oltre +15%).

L'avversione al rischio che ha caratterizzato questo inizio 2016 ha senz'altro contribuito al rialzo delle quotazioni del metallo giallo, reduci da un lento declino che ha portato i prezzi a fine dicembre sui minimi dal 2010.

Cosa aspettarsi? Sui mercati l'incertezza è ancora elevata. Ci sono ancora tanti nodi che devono essere sciolti, che vanno dal rallentamento cinese alla precaria situazione delle banche europee. Elementi questi in grado di tornare a far brillare l'oro così come ha fatto la crisi della periferia della zona euro a cavallo tra il 2011 e il 2012.

Dal punto di vista tecnico, i prezzi hanno trovato per ora resistenza sulla media mobile a 200 settimane, in transito a 1.260 dollari. Questo indicatore sembra essere molto "sentito"dagli operatori, dato che è stato testato già in diverse occasioni (come resistenza ad agosto 2013 e marzo 2014 e come supporto ad ottobre 2008). Pertanto solo una perentoria vittoria di questa resistenza dinamica potrebbe portare a un allungo in direzione di 1.400-1.430 dollari, massimi di agosto 2013, dove passa ora anche il 50% del ritracciamento di Fibonacci nella discesa partita dai picchi del 2012.


E' troppo presto per dire se ci saranno le condizioni per allungare sopra tale soglia. Certo è che questo scenario potrebbe concretizzarsi in concomitanza con una nuova ondata di vendite sui mercati.


Il mancato superamento della media mobile a 200 settimane renderebbe questo tentativo di recupero temporaneo. In questo contesto, una discesa sotto 1.140 dollari potrebbe far ripartire le vendite, riaprendo di fatto la strada per un ritorno verso 1.045 dollari (bottom di dicembre).

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