Oro: aumentano le pressioni ribassiste

Da fine ottobre i prezzi dell'oro hanno mostrato una fase discendente molto chiara

L'eventuale cedimento dei supporti statici compresi tra 1262 e 1252 creerebbe i presupposti per una estensione della discesa verso il supporto a 1180 dollari l'oncia, strategico in ottica di lungo periodo. Il suddetto riferimento rappresenta, infatti, l'ultimo appiglio utile per scongiurare una caduta ben più rovinosa (1000 dollari l'oncia almeno). Per allentare le tensioni, la strada da compiere è  molto lunga. Una perentoria vittoria al di sopra della resistenza dinamica rappresentata dalla media mobile a 200 giorni (SMA200) al momento in transito a 1365 dollari l'oncia, potrebbe essere considerata come una prima ma concreta indicazione di ripresa, preludio a un possibile allungo in direzione dei target posizionati a 1420 (zona di passaggio della trendline ribassista partita dai top dello scorso ottobre).