Wall Street: prove di continuità, ma volatilità rimane alta

Dow Jones IA, S&P500 e Nasdaq aprono con rialzi superiori all'1%.

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Fonte: Bloomberg

Ottima partenza di settimana per gli indici di Wall Street, che provano a dare seguito al rimbalzo di venerdì dopo le turbolenze dell'ultima ottava. Nonostante i rialzi siano incoraggianti, la volatilità rimane molto alta. L'indice Vix sosta poco sotto i 30 punti, livelli decisamente più alti rispetto a quelli a cui eravamo abituati fino a qualche settimana fa.

Il catalizzatore principale dei recenti movimenti di mercato sembra essere il rendimento del Tnote a 10 anni, salito ai massimi da quattro anni in scia a delle aspettative inflattive in miglioramento. A tal proposito, l'attenzione degli operatori rimane incentrata proprio sui dati sull'inflazione in agenda mercoledì, che potrebbero placare le spinte rialziste dei tassi.

Per ora i dati macro non sembrano risentire delle incertezze che hanno interessato il mercato azionario. Pertanto le aspettative rimangono immutate, con una crescita che potrebbe continuare a guadagnare forza nel corso dell'anno. Proprio questo elemento ci spingerebbe ad escludere discese più preoccupanti in borsa.

Graficamente, l'indice S&P500 ha trovato supporto venerdì sulla media mobile a 200 giorni, da cui è partito un rimbalzo. Per allontanare il pericolo di nuovi immediati cali, l'indice dovrebbe riposizionarsi almeno sopra area 2.730 punti, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci nel recente calo. Sopra tale riferimento l'indice potrebbe tentare di stabilizzarsi e cercare di riprendere la strada verso i massimi storici, a 2.850 punti.

Indicazioni ribassiste si avrebbero, invece, già sotto 2.600 punti, elemento che aprirebbe a un nuovo affondo verso i minimi intraday di venerdì a 2.540 punti, dove passa ora la media mobile suddetta. Il cedimento di tale riferimento sarebbe veramente un brutto segnale e aprirebbe a una discesa verticale in direzione di 2.200 punti.

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