S&P500, supporto strategico a 1.740 punti

Potrebbe tentare di recuperare un po’ di terreno l’S&P500 oggi in una seduta che vede, tra l’altro, la pubblicazione dei dati macro interessanti negli Usa.

In settimana è attesa anche la stima flash del Pil del 4° trimestre, ma l’attenzione degli investitori è rivolta al meeting del Fomc che inizierà domani e culminerà con il comunicato mercoledì alle 20. L’aspettativa di un'ulteriore riduzione degli stimoli da 10 miliardi di dollari sembra spaventare gli operatori, anche se è stata in gran parte prezzata nei recenti cali. Il ritorno dei tassi sui Treasury ai minimi da oltre due mesi, causa l’avversione al rischio apparsa nelle ultime sedute, potrebbe garantire alla Fed quella libertà di azione che aveva condizionato l’avvio del tapering a settembre scorso. A far propendere la Banca centrale per una riduzione degli stimoli potrebbero poi essere:

- le prospettive di crescita del Paese, che sono rimaste invariate nonostante i recenti dati macro siano stati deludenti;

- le dichiarazioni di alcuni governatori della Fed che hanno sottolineato la necessità di continuare a ridurre gli acquisti mensili di asset per evitare il rischio di bolle;

- infine, un'ulteriore stretta al credito potrebbe alleggerire le pressioni sulla Yellen nel suo primo meeting di politica monetaria (a marzo) che la porrà di fronte a un board molto più aggressivo (hawkish).

Dal punto di vista tecnico, l’S&P500 potrebbe tentare un flebile recupero oggi, dopo aver terminato la peggior settimana da maggio 2012. La vicinanza alla trend line rialzista che sta sostenendo il recupero negli ultimi 16 mesi potrebbe creare qualche occasione per un rimbalzo. Un recupero sino in area 1.812-1.815 punti, dove passa la media mobile a 50 giorni, rimarrebbe compatibile con la fase di discesa in atto. Solo il superamento di questo livello aprirebbe a un ritorno sui massimi storici a 1.850 punti. I supporti più interessanti, invece, rimangono invece a 1.760 punti (bottom di dicembre) e poi verso 1.740-1.735, minimi testati più volte tra fine ottobre e inizio novembre. Sarà questo il livello strategico, il cui cedimento aprirebbe a una fase ribassista più marcata preludio per una possibile inversione di trend.

US 500 Cash (-)

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