S&P500: rimbalzo tecnico o rally?

L'indice azionario Usa riparte dopo aver chiuso la peggiore settimana da gennaio 2016.

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Fonte: Bloomberg

Prove di ripartenza per l'S&P500, dopo che venerdì ha messo a segno la terza seduta di fila in rosso, chiudendo il bilancio settimanale con un -5,95% (peggiore performance da gennaio 2016). Durante il weekend i timori di una guerra commerciale tra Usa e Cina, le prime due economie del mondo, si sono in parte assopite grazie alle parole del segretario al Tesoro americano, Steve Mnuchin, il quale ha sottolineato che i negoziati tra i due paesi sono costruttivi. I colloqui dureranno sino a fine aprile e non si escludono colpi di scena vista l'importanza degli interessi in gioco. Il presidente Trump rimane irremovibile sulla volontà di ridurre il deficit commerciale con la Cina di 100 miliardi di dollari.

Gli investitori hanno ragione di temere una guerra commerciale tra le principali economie del globo dove ne uscirebbero tutte perdenti, dato che il protezionismo potrebbe compromettere la crescita mondiale.

I mercati questa mattina provano quindi a ripartire, anche se permangono strascichi. Oltre alle dichiarazioni di Mnuchin, dietro tale movimento si nascondono anche ragioni tecniche. L'indice azionario più rappresentativo del mondo, l'S&P500, sta provando a rimbalzare dopo aver testato venerdì la media mobile semplice a 200 giorni, un livello importantissimo su cui si è appoggiato per ben 3 volte nell'ultimo anno e mezzo.

Ripartirà o sarà solo un rimbalzo tecnico?

É la domanda che si staranno chiedendo in molti. Crediamo che il movimento di oggi è meramente configurabile come un rimbalzo tecnico ed è troppo presto per dire se le turbolenze degli ultimi due mesi siano ormai alle spalleTanti segnali che stanno arrivando dai mercati finanziari in realtà dipingono un quadro non troppo entusiasmante. I cali violenti di fine gennaio/inzio febbraio sono stati seguiti a breve distanza da una nuova ondata di vendite con volumi importanti e con una volatilità che è rimasta mediamente più alta rispetto a quella degli ultimi anni. Insomma il vento sta cambiando e i mercati sembrano accorgersene.

Graficamente, il cedimento dei minimi di inizio anno, a 2.530 punti potrebbe aprire a uno scivolone in direzione di 2.300 punti, livello che porterebbe la flessione dai massimi a -20% e 50% del ritracciamento di Fibonacci nel rally partito a gennaio 2016. Per allentare le pressioni ribassiste è necessario tornare sopra 2.700 punti.

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