Dax, Bce e dati Usa test chiave della settimana

Brusca accelerazione al ribasso per il Dax che è tornato questa mattina sotto area 9.000 punti in scia con il peggioramento degli altri listini europei. 

Non ci attendiamo grossi scossoni prima del meeting della Bce di giovedì. Dopo l’inflazione dell’eurozona gli operatori torneranno a concentrarsi sull’agenda macro Usa, che vedrà oggi la pubblicazione dell’Ism non-manifatturiero. Dal punto di vista tecnico, l’indice ha accusato una brusca discesa in apertura, allontanandosi dai massimi storici e tornando al test dei minimi di venerdì a 8.990. Al di sotto di questo livello si creerebbero le premesse per un ritorno sul supporto collocato a 8.940 punti, bottom della scorsa settimana e primo dei ritracciamenti di Fibonacci nel rally in atto da metà ottobre. Solo una perforazione di tale livello aprirebbe a un’estensione del calo verso 8.780-8.760 punti (top di settembre e 50% del ritracciamento suddetto). Indicazioni positive arriverebbero, invece, con un rialzo sopra quota 9.050 punti, con un primo target sul livello psicologico dei 9.100 punti.

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