Il Key Buy

Il key buy è uno dei miei pattern preferiti anche se lo applico con alcune modifiche rispetto all’originale configurazione ideata da Greg Capra che analizzeremo in questo articolo.

Cominciamo con il dire che si tratta di una delle tante strategie d’ingresso per mercati in trend consolidato; ciò equivale a dire che eviteremo di applicarla in mercati laterali o durante ampie fasi di congestione.

La tecnica è molto semplice e al tempo stesso anche molto efficace indipendetemente dal time frame utilizzato, anche se, come sempre, più abbassiamo l’orizzonte temporale del nostro trading e più facilmente andremo incontro a falsi segnali. L’importante, comunque, è rispettarele regole di ingresso. Vediamole subito.

SET UP

Il titolo (parliamo di azioni ma la tecnica è validissima anche su indici e valute) si trova in un uptrend e registra un nuovo massimo. Per orientarci nell’individuazione del nuovo massimo, l’ideatore della strategia, ci indica che dovremmo avere una serie di barre positive, ma non più di 8 consecutive. Aggiungerei che in ogni caso il nuovo massimo deve trovarsi al di fuori di una fase di congestione. Meglio, dunque, anche se non necessario, se il nuovo massimo arriva dopo la rottura di una fase laterale.

Una volta effettuato un massimo, il titolo deve realizzare almeno 3 massimi consecutivi decrescenti, vale a dire un ritracciamento di 3 o più barre, tutte con massimi decrescenti.

ENTRY

Una volta che il titolo ha realizzato almeno 3 massimi decrescenti, entriamo alla rottura (di 1-2 tick) del massimo dell’ultima barra di correzione.

Vediamo un esempio reale che servirà a chiarire il pattern.

Quello di seguito è il grafico orario del titolo STmicroelectronics. Vediamo come il prezzo sia saldamente in trend con un ottimo andamento positivo. Dopo aver realizzato il massimo di periodo STM mette a segno 3 candele consecutive con massimi decrescenti.

Si sono create tutte le condizioni del nostro setup per effettuare un’operazione long.

Alla prima violazione del massimo dell’ultima candela / barra di correzione (2 tick sopra) scatta l’ingresso rialzista e si acquista il titolo.

Si posiziona uno stop di protezione qualche tick sotto la candela di entry e si gestisce la posizione tenendo presente che un primotarget può individuarsi subito sotto il massimo relativo precedente alla formazione del setup (nell’esempio in area 5.23)

Il Key buy, come dice lo stesso termine, è stato ideato per mercati in trend rialzista, ma questo non toglie che possiamo sfruttarlo in modo speculare per individuare operazioni ribassiste, come vediamo nell’esempio seguente.

Sul cross EUR/CHF il prezzo, in deciso downtrend, realizza un minimo e, subito dopo, rimbalza andando a formare ben 5 candele con minimi crescenti. Appena la serie di minimi crescenti viene interrotta possiamo entrare in direzione del trend, alla violazione del minimo dell’ultima barra/candela di correzione, con stop subito sopra la candela di setup. Ancora una volta il primo target può essere individuato a livello del minimo precedente il rimbalzo che, nel caso in esame, si attestava in area 1.14.

Come si vede si tratta di un pattern estremamente semplice che tutti possono implementare nel proprio trading.

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