Usd/Zar: super-balzo a 10,40 dopo i NFP di ottobre ben superiori alle stime

Seduta caratterizzata dai forti movimenti sul cambio dollaro statunitense/rand sudafricano dopo la pubblicazione di incoraggianti dati sul mondo del lavoro

L’US Bureau of Labor Statistics ha reso noto che nel mese di ottobre i nuovi impieghi nei settori agricoli (non farm payrolls) hanno mostrato un incremento di 204 mila unità rispetto al mese precedente, ben migliori delle nostre aspettative fissate in una forchetta 125-135k. Sono state inoltre riviste al rialzo le cifre di settembre da 148k a 163k e quelle di agosto da 193k a 238k. I nuovi posti di lavoro nel settore privato hanno registrato una crescita pari a +212k (consensus +125k) quelli nel comparto manifatturiero a +19k (attese +5k). Il tasso di disoccupazione è salito al 7,3%, confermando le nostre stime.

Il fronte occupazionale del paese a stelle e strisce ha così stupito la comunità finanziaria, evidenziando incoraggianti segnali di miglioramento nonostante i dati includessero l’effetto “shutdown”.

I membri votanti del Federal Open Market Committee potrebbero essere così incentivati a diminuire gli stimoli monetari ed a iniziare il cosiddetto tapering prima del previsto. Abbiamo modificato le nostre aspettative aumentando notevolmente le possibilità che il tapering possa partire nei prossimi due meeting del FOMC (17-18 dicembre e 24-25 gennaio ultima riunione presieduta dal governatore Ben Bernanke).

Dal punto di vista tecnico l’usd/zar continua a dare continuità al movimento rialzista partito dai bottom di fine ottobre. Il balzo del pomeriggio ha portato il cross a segnare un massimo intraday a 10,40, picco degli ultimi due mesi e mezzo. L’eventuale superamento del suddetto riferimento concederebbe la forza al cambio per risalire in direzione di quota 10,50, picco annuale e ultimo ostacolo da oltrepassare per poter raggiungere target ancora più ambiziosi (10,70 e 11). Discese fino a 10,17 resterebbero compatibili con le aspettative di crescita di breve. Sotto 10,17 primi segnali di debolezza preludio a un possibile calo sui supporti posizionati a 10,06 (50% del ritracciamento di Fibonacci dell’ascesa dai minimi di metà ottobre).

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