Usd/Try: segna nuovo record a 2,212 ma poi arretra. Attesa per i dati macro

Dopo il trading range evidenziato a inizio anno (2,16-2,1950) il cross tra il dollaro statunitense e la lira turca è ritornato a crescere e segnare nuovi picchi

Nella seduta odierna USD/TRY ha raggiunto un massimo intraday a 2,212 per poi cedere lievemente in area 2,2075.

Il dollar index ha registrato da inizio anno un rialzo di circa un punto percentuale da 80,40 a 81 punti. La divisa del paese a stelle e strisce evidenzia indicazioni di forza sulla scia dei brillanti dati macroeconomici annunciati recentemente (vendite al dettaglio migliori delle attese, indice Empire State Manufacturing sui livelli più elevati degli ultimi 20 mesi, commenti positivi sul Beige Book ovvero il rapporto sullo stato di salute dell'economia americana) e sugli interventi “hawkish” dei nuovi membri votanti del Board della FED (Richard Fisher della FED di Dallas e Charles Plosser della FED di Philadelphia). Grande attesa per le cifre macro del primo pomeriggio (sussidi di disoccupazione e indice dei prezzi al consumo) e per le audizioni di John Williams Presidente della Federal Reserve Bank di San Francisco e del governatore uscente del Federal Reserve System Ben Bernanke (da inizio febbraio sarà sostituito da Janet Yellen).  

La valuta turca, invece, è debole a causa delle preoccupazioni degli investitori sull’instabilità politica dello stato al confine tra Europa e Asia. Dopo lo scandalo di corruzione che ha portato alle dimissioni di tre ministri del governo di Ankara, il numero uno Tayyip Erdogan ha perso gran parte del proprio consenso popolare e ogni giorno salgono le tensioni sulla possibile continuità dell’esecutivo.

Graficamente dopo aver segnato il nuovo record a 2,212 il cross USDTRY ha evidenziato una lieve fase di consolidamento legata principalmente alla situazione di ipercomprato in cui si sono venuti a ritrovare i principali oscillatori tecnici di breve periodo (RSI a 14 giorni superiore ai 70 punti). Una perentoria vittoria al di sopra dei top odierni a 2,212 rilancerebbe la spinta rialzista creando i presupposti per un allungo in direzione degli obiettivi ipotizzabili a 2,25 e 2,30. Discorso diverso invece in caso di cedimento del supporto  a 2,084 preludio a una possibile estensione della flessione fino a 2 almeno.

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