Usd/Rub: rublo russo si apprezza, occhi puntati su Crimea e FOMC

Cambio in forte ribasso, minimo intraday a 36,27

Il cambio tra il dollaro statunitense e il rublo russo ha evidenziato in mattinata un forte ribasso da 36,56 a 36,30. La discesa è legata in prevalenza alla decisione di Unione Europea e Stati Uniti di emettere sanzioni molto “soft” contro la Russia per la scelta di annettere la Crimea nella Confederazione dopo un referendum da molti considerato illegittimo. La situazione rimane molto delicata perché riteniamo che al momento i governi dei paesi occidentali abbiano deciso di prendere tempo per cercare una soluzione diplomatica e non mettere troppo pressioni sull’esecutivo di Mosca.

Intanto vi è grande attesa per il FOMC di stasera. Secondo le nostre attese la commissione operativa della Federal Reserve dovrebbe decidere di mantenere i tassi d’interesse su livelli bassi e proseguire il processo di “tapering” con la riduzione di ulteriori 10 mld di dollari del piano di QE. Gli acquisti di titoli governativi passerebbero così da 65 mld di dollari al mese a 55 mld. I recenti dati macroeconomici pubblicati (non farm payrolls e produzione industriale) hanno mostrato un netto miglioramento della ripresa economico. Riteniamo che queste cifre possano confermare che l’economia americana potrà evidenziare una buona crescita soprattutto nel secondo trimestre 2014 dopo aver smaltito gli effetti delle terribili condizioni meteorologiche di dicembre/gennaio in alcune aree del Nord-est.

Dal punto di vista tecnico discese fino a 36,10 resterebbero compatibili con le prospettive grafiche rialziste. Tuttavia per allentare le recenti tensioni il cross USD/RUB dovrà ritornare al di sopra di 36,70. Sopra tale resistenza il cambio potrebbe acquisire la forza per salire ulteriormente verso 36,95 e 37,05. Sotto 36,10 primi segnali di debolezza preludio a un possibile calo verso 35,70.

Trova articoli per analista

Trova un articolo

Queste informazioni sono state preparate da IG, un nome commerciale di IG Markets Limited. Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti.

I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva. 79% dei trader al dettaglio incorrono in perdite quando fanno trading con IG. Vi preghiamo di verificare le vostre conoscenze in merito al funzionamento dei CFD e la vostra disponibilità ad utilizzare i CFD dato l’elevato rischio di perdita. I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva.