Usd/Jpy riprova a mettere pressione alla resistenza a 119,40

Si avvicina nuovamente ai massimi della scorsa settimana il cambio Usd/Jpy questa mattina, in scia all’ondata di risk on arrivata sui mercati a seguito dell’accordo in Grecia.

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Fonte: Bloomberg

A indebolire lo yen sono stati anche i verbali della Bank of Japan, pubblicati nella notte, da cui è emerso il timore per una bassa inflazione nel medio lungo periodo. Questi timori potrebbero aprire a un espansione degli acquisti mensili della BoJ a 100 miliardi di dollari dagli 80 attuali.

 

Questa settimana gli investitori rimarranno concentrati sui molti dati che arriveranno dagli Usa, tra cui la seconda lettura del Pil e le figure sugli ordini di beni durevoli di gennaio. Al di là dei dati, gli investitori terranno gli occhi puntati anche sulle testimonianze che il numero uno della FED, Janet Yellen, farà davanti al Congresso martedì e mercoledì. Venerdì saranno resi noti una serie di dati macro importanti dal Giappone, tra cui inflazione e tasso di disoccupazione.

 

Dal punto di vista tecnico, il cross potrebbe rafforzarsi solo con il superamento di 119,40, con primo target a 120,50, picchi di febbraio. La resistenza qui è forte e un suo sfondamento garantirebbe al cross di tornare a vedere i massimi di dicembre a 121,80. Ogni fase di debolezza potrebbe riportare le quotazioni verso 118,85, mentre un cedimento di questo target potrebbe condurre a un’estensione del calo sino a 118,30, bottom delle ultime due settimane e livello dove sta approcciando ora la trend line rialzista dell’ultimo mese. Solo una perforazione di questo supporto deteriorerebbe il quadro grafico di medio breve termine con target a 117,20.

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