Usd/Jpy: in lieve calo prima delle decisioni di FED e BoJ

Il cambio tra il dollaro USA e la valuta giapponese mostra un lieve calo a 102,90 dopo l’ennesima accelerazione rialzista della scorsa settimana che aveva portato il cross a 104

Ottava molto delicata per il cambio che potrebbe registrare forti movimenti sulla scia delle scelte delle rispettive banche centrali.

Gli operatori dei mercati valutari sono in attesa del meeting del Board della Federal Reserve (il Fomc – Federal Open Market Committee) di metà settimana per sapere se i membri della banca centrale statunitense sceglieranno di far partire il processo di tapering e ridurre così gli stimoli monetari. Reputiamo che vi siano elevate probabilità (40%) di un inizio del tapering già mercoledì sera (riduzione di 5-10 miliardi di dollari negli acquisti di Treasuries a M/L periodo). Riteniamo tuttavia più probabile che il numero uno della FED, Ben Bernanke, possa decidere di continuare gli stimoli monetari almeno per un altro mese fino al meeting di gennaio (ultima riunione che sarà presieduta dall’attuale governatore). Domani grande attenzione per l’andamento dei prezzi al consumo nel mese di novembre negli Stati Uniti che potrebbe dare ulteriori indicazioni ai membri del Board.

La Bank of Japan si riunirà invece il 19-20 dicembre. Le nostre aspettative sono fissate per un nulla di fatto (conferma delle strategie monetarie in essere). Il numero uno della BoJ, Haruhiko Kuroda, dovrebbe, invece, intervenire sul piano di espansione monetaria nel 2014 (aumento dell’acquisto di JGB Japanese Government Bonds) per evitare che i rendimenti sul debito possano salire eccessivamente.

Dal punto di vista tecnico il cross dovrà superare le resistenze in area 104, per rilanciare la spinta rialzista e gettare le basi per una estensione dell’allungo in direzione degli obiettivi situati a 105,60, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci della flessione dai massimi di giugno 2007. Segnali negativi giungeranno, invece, con la rottura del sostegno statico a 101,60, preludio a un possibile calo a 100,60.

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