Usd/Cad: il nuovo “falco” Yellen fa segnare nuovi massimi annuali al cambio

Dopo il meeting del FOMC il cambio tra il dollaro statunitense e il dollaro canadese segna nuovi picchi annuali a 1,1272

Bel balzo del cross USD/CAD sulla scia delle dichiarazioni “hawkish” del nuovo governatore Janet Yellen. I membri del Board hanno scelto di mantenere i tassi d’interesse su livelli bassi e proseguire il processo di “tapering” per altri 10 miliardi di dollari. Il piano di quantitative easing  è stato cosi’ ridotto da 65 mld a 55 mld di dollari al mese. Sono stati diminuiti gli acquisti di Treasuries per 5 mld di dollari da 35 a 30 mld di dollari e quelli sui MBS (Motgage Backed Securities, titoli legati ai mutui) da 30 a 25 mld di dollari.

Nella conferenza stampa successiva alla decisioni il nuovo governatore Janet Yellen ha cambiato le “forward guidance”. La Yellen ha scelto di eliminare il livello del 6,5% (“threshold”) sul tasso di disoccupazione per continuare la “stance” accomodante con i tassi d’interesse su livelli bassi (0-0,25%). La Federal Reserve ora monitorerà una serie maggiore di dati che comprende le condizioni del mercato del lavoro, le pressioni inflazionistiche e le aspettative sull’inflazione di medio/lungo termine.

Le parole da falco sono pero’ arrivate durante la sessione di Q&A quando la Yellen ha specificato quando i tassi potrebbe essere rialzati alla fine del piano di quantitative easing. Nel comunicato era specificato un “considerable time” che la Yellen ha definito come minimo di 6 mesi. Queste dichiarazioni hanno portato a pensare che il termine del periodo di costo del denaro vicino allo zero potrebbe essere ben più vicino del previsto. Si credeva che i tassi d’interesse sarebbero stati incrementati nel quarto trimestre 2015 ora invece le attese sono per l’estate del 2015.

Il dollaro statunitense si è inevitabilmente apprezzato. Il dollar index è tornato ben al di sopra degli 80 punti.

Dal punto di vista tecnico il USD/CAD è tornato a mostrare segnali di forza importanti dopo la fase laterale evidenziata nel 2014. Il superamento della resistenza a 1,1224, picco del 31 gennaio, ha creato i presupposti per un allungo in direzione degli obiettivi situati a 1,14 e 1,1528. Discorso diverso in caso di cedimento del supporto a 1,09, preludio per una possibile flessione a 1,06.

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