Gbp/Usd, forte calo dopo dati e nuovi top dal 2011

Forte scivolone d’inizio anno per il cambio tra la sterlina e il dollaro Usa che si è allontanato repentinamente dai massimi degli ultimi due anni e mezzo (a quota 1,66) arrivando sino in area 1,63. 

Il violento movimento è dipeso, da un lato, da un rientro dalla fase di ipercomprato che ha caratterizzato l'ultima parte del 2013 e, dall'altro, da una serie di dati macro Uk sotto le attese. Dal punto di vista grafico, la discesa del cross si è arrestata in prossimità della trend line rialzista che congiunge i minimi di luglio e novembre 2014, in transito ora a 1,6325. Rimane questo il supporto dinamico al di sotto del quale la correzione potrebbe spingersi in direzione dei minimi di dicembre a 1,6215. Una conferma arriverebbe dalla rottura del supporto collocato a 1,63, precedente top del 2012. Segnali di forza arriverebbero, invece, con il superamento deciso di 1,6470 (50% del ritracciamento di Fibonacci nella discesa dai picchi del 2 gennaio). Questo evento potrebbe creare occasione per un allungo verso 1,65 (ultimo dei ritracciamenti sopra descritti) e poi verso 1,66 top da inizio anno. 

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