Gbp/Usd, al test dei top annuali a 1,6825, ma trend rimane rialzista

Rimane vicino ai massimi annuali il cambio Gbp/Usd in vista del meeting odierno della Bank of England (BoE). 

La sterlina ha recuperato molto terreno a inizio settimana, dopo i dati straordinari arrivati dalla produzione industriale britannica. L’apprezzamento è stato vistoso soprattutto nei confronti del dollaro statunitense, finito sotto pressione ieri, dopo la pubblicazione delle minute della Federal Reserve. I colloqui nel corso di quel meeting sono stati più accomodanti di quelli emersi dalla conferenza stampa della Yellen e questo ha contribuito a mettere un po' di pressione in vendita sul biglietto verde.

Dalla conferenza odierna della BoE non ci aspettiamo variazioni significative alla politica monetaria. L’impressione che abbiamo monitorando l’andamento della sterlina è che gli investitori stiano prezzando che la Banca centrale britannica possa essere la prima tra le più importanti ad alzare i tassi di interesse.

Dal punto di vista tecnico, il cross GBP/USD ha testato i massimi da inizio anno a 1,6825, livello da cui sono partite delle vendite fisiologiche. Il pull back potrebbe proseguire sino a 1,6680, top di fine marzo. La rottura di questo supporto aprirebbe a un nuovo test alla trend line che congiunge i minimi crescenti degli ultimi 6 mesi, ora in transito a 1,6550. L’eventuale cedimento darebbe spazio a una debolezza più marcata verso 1,6465, minimi di marzo. In tal caso il quadro grafico si deteriorerebbe sensibilmente, mettendo a rischio tutta l'impalcatura rialzista degli ultimi mesi. Il rimbalzo sulla trend line sopra citata dovrebbe aprire a un recupero di forza della sterlina, che potrebbe riposizionarsi sui massimi di 1,6825. Solo la rottura di questa resistenza spalancherebbe la strada verso il target importante di 1,7050, minimi assoluti del 2005 e massimi de 2009.

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