Gbp/Jpy, BoE vicina a inversione rotta

Forti acquisti sulla sterlina oggi dopo i dati rilasciati in Gran Bretagna. Il tasso di disoccupazione nei tre mesi sino a novembre è stato del 7,1%, in calo dal precedente 7,4%.

Il calo dei sussidi di disoccupazione a dicembre sembra poi aprire la possibilità di un ulteriore miglioramento nei prossimi mesi. Il dato sulla disoccupazione è ormai a un soffio dalla soglia fissata dalla BoE (al 7%) al di sotto della quale la politica monetaria inizierà a essere restrittiva.

Nelle minute della Bank of England, pubblicate oggi, l’Istituto centrale britannico ha fatto sapere che non avrà fretta per l’aumento dei tassi d’interesse anche se i dati sul mercato del lavoro dovessero raggiungere il target indicato. Il mercato non crede molto a questa ipotesi e gli acquisti sulla sterlina sembrano confermare questa view. La reazione del mercato azionario non si è fatta attendere. Il Ftse 100 ha accelerato al ribasso dopo i dati e gli operatori iniziano a temere gli effetti sull’economia di un innalzamento anticipato dei tassi di interesse in un contesto di mercato caratterizzato da una ripresa ancora fragile in Europa.

Se la BoE potrebbe essere prossima al cambiamento di rotta sulla politica monetaria, la stessa cosa non può dirsi per la Bank of Japan (BoJ), che questa mattina ha confermato l’intenzione di portare avanti la propria politica monetaria espansiva al fine di raggiungere il target sul tasso d’inflazione al 2%. Addirittura è possibile che la BoJ possa incrementare il quantitative easing se il tasso di inflazione non dovesse avvicinarsi al target prefissato.

La divergente politica monetaria potrebbe creare riportare in auge il cambio tra la sterlina e lo yen, dopo la correzione fisiologica accusata da inizio anno. Dal punto di vista tecnico, il cross ha accelerato questa mattina a 172,75, non lontano dalla resistenza collocata a 173-173,10, top del 9 e del 10 gennaio scorso. Il superamento di questo livello aprirebbe a un ritorno verso i massimi di periodo segnati a inizio anno a 174,85. L’uscita dalla trend line ribassista (che congiunge i massimi da inizio anno) avvenuta ieri apre a questa possibilità nelle prossime settimane. Per ora la prima area di supporto rimane sui minimi allineati da inizio settimana a 171,30 dove passa anche la media mobile a 200 ore. Il cedimento aprirebbe a un affondo verso 170,20, bottom delle ultime 5 sedute, e poi a 168,35, dove è possibile tentare un rimbalzo.

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