Eur/Usd sempre più vicino target 1,20 entro Q1 2015

Non si arresta la marcia del dollaro statunitense verso le principali valute mondiali, neanche dopo i dati arrivati dagli Usa sui salari non agricoli risultati poco sotto le attese.

bg_janet_yellen_1345558
Fonte: Bloomberg

Le buone indicazioni macroeconomiche che continuano ad arrivare dagli Usa mostrano che l’economia è in grado di camminare da sola dopo l’eliminazione del piano di stimoli della Federa Reserve (noto come Quantitative Easing, QE). Ciò crea l’aspettativa tra gli operatori per un rialzo dei tassi di interesse entro il primo semestre del 2015, soprattutto dopo che la Banca centrale ha fatto sapere che il cambio di strategia di politica monetaria dipenderà unicamente dai prossimi dati macroeconomici.

Il recupero è stato evidente soprattutto verso euro e yen, dove le Banche centrali si mostrano ancora molto accomodanti. Abbiamo notato un certo apprezzamento del biglietto verde anche verso le valute dei Paesi Emergenti, in modo particolare il rublo. Il Dollar Index, che meglio sintetizza l’andamento del dollaro verso un paniere di valute, si è portato in settimana ai massimi da maggio 2010, arrivando a quota 88,30 punti. Ci aspettiamo che il violento apprezzamento della divisa statunitense possa creare qualche squilibrio alla politica monetaria della Fed, pertanto nelle prossime settimane i vari membri della Banca centrale potrebbero intervenire per cercare di smorzare questo movimento. Da qui a fine anno la divisa statunitense dovrebbe stabilizzarsi sui livelli attuali o un po’ più bassi, mentre l’apprezzamento riprenderà poi nel 2015.

A beneficiare di tale tendenza sarà anche il cambio Eur/Usd, che ha toccato nelle ultime sedute i nuovi minimi da agosto 2012, in area 1,2360. Il cambio potrebbe ora stabilizzarsi in area 1,25, con possibili spike verso 1,26-1,27. Entro il primo trimestre del 2015, però, ci aspettiamo una ripresa della fase discendente del cambio, con possibili target collocati 1,20, minimi di luglio 2012. 

Trova articoli per analista

Trova un articolo

Queste informazioni sono state preparate da IG, un nome commerciale di IG Markets Limited. Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti.

I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva. 79% dei trader al dettaglio incorrono in perdite quando fanno trading con IG. Vi preghiamo di verificare le vostre conoscenze in merito al funzionamento dei CFD e la vostra disponibilità ad utilizzare i CFD dato l’elevato rischio di perdita. I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva.