Eur/Usd non reagisce a inflazione eurozona e disoccupazione tedesca

Rimane contenuto il movimento dell’euro contro il dollaro statunitense nonostante i dati rilasciati questa mattina. 

Il tasso di disoccupazione in Germania a dicembre è rimasto stabile al 6,9%, con il numero di disoccupati sceso di 15 mila unità. A dicembre riprende la decelerazione dell’inflazione nell’eurozona, il cui tasso si è attestato allo 0,8% a/a dallo 0,9% di novembre. I dati dovrebbero in qualche modo placare le recenti tensioni che hanno coinvolto il Board della Bce e la Bundesbank. Chiave saranno questa settimana le minute del Fomc in agenda domani sera, il meeting della Bce (giovedì) e i non farm payrolls (venerdì).

Dal punto di vista grafico, il cross, dopo una breve escursione sotto 1,36, si è riportato al ridosso di 1,3620, precedente supporto. Le prospettive rimangono ribassiste nel medio periodo. Il primo supporto rimane sui bottom di ieri a 1,3570, dove passa ora la trend line rialzista che congiunge i minimi di luglio con quelli di novembre. Un cedimento di questo livello potrebbe portare a un’estensione della flessione verso 1,3525, bottom di dicembre e ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci nell’ascesa partita il 7 novembre. Un superamento dei livelli attuali (1,3620) potrebbe portare a temporanee accelerazioni sino ai massimi di ieri a 1,3655. Il target successivo rimane a 1,37.

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