Eur/Usd attende sulla soglia di 1,35 Bce e NFP

Prosegue in uno stretto trading range il cambio Eur/Usd a un giorno dalla decisione di politica monetaria della Bce. Tra gli operatori prevale la cautela sulla scia delle possibili decisioni che l’Istituto di Francoforte potrebbe prendere.

Il ventaglio degli strumenti a disposizione di Draghi è molto ampio. Le aspettative vedono un taglio del tasso di rifinanziamento principale di soli 15 punti base, con il refi rate abbassato allo 0,1% dall’attuale 0,25%. Crescono le attese anche di una sospensione della sterilizzazione del programma SMP (Securities Markets Programme), che lascerebbe liquidità in circolazione per circa 175 miliardi di euro, così come riportato da alcune fonti a Bloomberg. Il “no comment” arrivato dalla Banca centrale sta avvalorando questa tesi tra gli operatori. Rimane ancora in essere l’ipotesi di una Ltro con tassi di favore per le banche che elargiscono prestiti alle imprese. Più distante è invece la tesi di un acquisto diretto del portafoglio prestiti delle banche da parte della Bce che incentiverebbe direttamente la concessione di prestiti. Si tratterebbe in quest’ultimo caso di un vero e proprio Quantitative Easing in grado di risollevare le sorti dell’economia e riportare i prezzi al consumo verso il target del 2%, evitando lo spettro della deflazione.

Il sentiment sul mercato è abbastanza fragile a seguito delle vendite affiorate nelle ultime settimane. Ci aspettiamo pertanto che se Draghi non dovesse agire con manovre concrete, probabilmente i mercati potrebbero dare seguito a un’altra ondata di vendite. Anche solo un taglio dei tassi potrebbe essere inefficace per risollevare la fiducia dei mercati. Gli investitori sono in attesa anche dei non farm payrolls (NFP) statunitensi in agenda venerdì. È importante vedere un ritorno della crescita di nuovi posti di lavoro intorno alle 200 mila unità per evitare che i mercati reagiscano male.

Dal punto di vista tecnico, lo stretto trading range delle ultime ore lascerebbe presagire a forti esplosioni di volatilità con l’evolversi degli eventi. Il primo supporto rimane su 1,3480, al di sotto del quale si creerebbero i presupposti per un’estensione della discesa sino a 1,34 prima e 1,33 poi, bottom del 7 novembre (giorno in cui la Bce ha tagliato i tassi allo 0,25%). Al rialzo il primo target rimane a 1,3540, al di sopra della quale il cross uscirebbe dalla lateralità delle ultime sedute e tenterebbe un allungo verso 1,36.

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