Eur/Usd: si attesta a 1,3640 in attesa delle vendite al dettaglio di domani

Il cross tra la divisa europea e il dollaro statunitense ha mostrato ieri dopo le affermazioni del nuovo presidente del Federal Reserve System, Janet Yellen, un po' di volatilità

Ha evidenziato, infatti, un rialzo fino a toccare la resistenza statica in area 1,3680 per poi perdere forza.

Ieri abbiamo assistito alla prima audizione dinanzi alla Commissione dei Servizi Finanziari della Camera dei Rappresentati del neo governor dell’istituto centrale USA. Nelle dichiarazioni al Congresso l’ex presidente della FED di San Francisco ha dato respiro ai mercati, confermando che proseguirà le linee guida in politica monetaria promosse dal suo predecessore, Ben Bernanke.

La “stance” della banca centrale resterà accomodante almeno fino a quando il tasso di disoccupazione sarà sceso ben al di sotto del 6,5%, avvalorando l’ipotesi che il costo del denaro rimarrà su livelli bassi (0-0,25%) per un prolungato periodo di tempo. Solamente nel secondo semestre 2015 si potrebbe vedere il primo aumento dei tassi di interesse. Il presidente FED ha sostenuto che il quantitative easing (piano di acquisti di titoli governativi al momento pari a 65 mld di dollari al mese) continuerà a essere tagliato in maniera graduale (tapering, diminuzione per 10 mld di dollari al mese) ma solamente se le cifre macroeconomiche procederanno come previsto. La Yellen ha, inoltre, ha affermato che la ripresa sul fronte occupazionale è lontana dall'essere completa.

La nostra view è che se le prossime cifre sulla creazione di posti di lavoro dovessero registrare un aumento molto debole (inferiore ai 100k) la Yellen e gli altri membri votanti della commissione operativa della FED potrebbero scegliere di interrompere temporaneamente il tapering (prossima riunione del FOMC 18-19 marzo).

Dal punto di vista tecnico, dopo aver toccato la resistenza a 1,3680, 50% del ritracciamento di Fibonacci della flessione dai top dello scorso dicembre, il cross ha registrato un return move verso il supporto in area 1,3640. Per alimentare le pressioni rialziste l’eurusd dovrà superare gli ostacoli a 1,3680, condizione che getterebbe le basi per un’ascesa verso 1,3740 e 1,3820. Discorso diverso, invece, con la rottura di 1,3550, preludio a una possibile flessione a 1,3480.

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