Eur/Usd: si attende ancora volatilità dopo annuncio dei NFP di ottobre

Il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde si attesta al momento a 1,3425

Dopo i forti scossoni di ieri legati alla decisione a sorpresa del Consiglio Direttivo della BCE di tagliare i tassi d’interesse nella Zona Euro anche oggi con la pubblicazione delle cifre macroeconomiche sul mondo del lavoro potremmo assistere a marcate oscillazioni del cambio euro/dollaro.

Ieri il governatore dell’istituto di Francoforte, Mario Draghi, ha stupito i mercati, decidendo di anticipare il taglio del costo del denaro. Il Governing Council della BCE ha, infatti, scelto di tagliare i tassi d’interesse sulle operazioni di rifinanziamento principale di 25 basis points dallo 0,50% allo 0,25% e quelli sulle operazioni di rifinanziamento marginale dall’1% allo 0,75%. Invariati i tassi sui depositi allo 0%.

Oggi grande attesa per l’annuncio dei non farm payrolls di ottobre che includeranno l’effetto “shutdown” (chiusura delle attività del Governo Federale). Il dato è da monitorare attentamente perché darà indicazioni sulle prossime mosse della Federal Reserve in termini di “tapering” (ovvero di diminuzione graduale del piano di acquisti di titoli governativi). Una creazione di nuovi posti di lavoro superiore alle 150 mila unità dovrebbe convincere la FED a anticipare il tapering nei prossimi 2 meeting del FOMC (17-18 dicembre e 24-25 gennaio ultima riunione presieduta da Ben Bernanke). Se l’amministrazione Obama dovesse evidenziare un incremento dei nuovi impieghi ben inferiore alle 100 unità ciò implicherebbe un ulteriore prolungamento degli stimoli monetari per altri 3 mesi almeno, con un tapering possibile nel marzo 2014.

Dal punto di vista tecnico rialzi fino a 1,3475 resterebbero compatibili con le aspettative negative di breve e potrebbero essere imputabili a un fisiologico movimento di pullback. L’eventuale rottura dei minimi della seduta scorsa a 1,33 darebbe ulteriore conferma della debolezza del cambio creando i presupposti per una estensione della flessione in direzione degli obiettivi situati a 1,3220, area di transito della media mobile a 200 giorni, e 1,3170, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci della crescita dai minimi di luglio. Indicazioni positive arriveranno, invece, con il superamento di 1,3475 condizione che potrebbe introdurre un ritorno ai target situati a 1,35 e 1,3550.

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