Eur/Usd: prova a superare 1,36, seduta con poca volatilità

Osserviamo un marcato calo della volatilità nelle ultime ore sul cambio euro/dollaro statunitense (Bollinger Bandwidth sui livelli minimi delle ultime sei settimane)

Molti investitori sembrano intenzionati ad attendere gli appuntamenti macroeconomici delle prossime sessioni prima di scegliere quale posizione assumere sull’euro/dollaro. Anche i dati finali sugli indici PMI (composito e dei servizi) nell’Eurozona non sono stati in grado di dare una lettura coerente per intuire le prossime mosse della Banca Centrale Europea. I dati sono stati molto contrastati. L’indice sulle attività terziarie in Europa ha evidenziato, infatti, ottimi risultati in Germania, Irlanda e Spagna ma molto deboli in Francia e Italia (economie scivolate ancora in contrazione). I risultati degli indici PMI di novembre hanno confermato come la ripresa economica in Eurolandia ha perso un po’ della sua forza, mostrando uno stato di salute molto buono in alcuni paesi (tra tutti la Germania) ma critico in altri (Italia e Francia).

Come abbiamo detto in precedenza grande attesa per gli appuntamenti macroeconomici. In agenda abbiamo, domani, la riunione del Consiglio Direttivo della BCE. Crediamo che il numero uno dell’istituto di Francoforte, Mario Draghi, sceglierà di mantenere invariati i tassi d’interesse allo 0,25%. Sarà più probabile osservare qualche novità durante la conferenza stampa successiva alla scelta sul costo del denaro (fyi 14,30 italiane Webinar Live di IG). Draghi potrebbe, infatti, annunciare nuovi dettagli in materia di LTRO (Long Term Refinancing Operations). Sono parecchie settimane che circolano voci su una prossima asta di rifinanziamento necessaria per potenziare le condizioni del mercato del credito (soprattutto nei paesi dell’Europa periferica, Italia e Spagna) e aumentare la liquidità nel sistema. Secondo le nostre attese, i fondi concessi da tale operazione dovrebbero avere una durata ben inferiore ai tre anni (nostre aspettative fissate a 9-15 mesi) e dovrebbero contenere un vincolo che permetta di redistribuire la liquidità in eccesso alle aziende e alle famiglie. La BCE vuole, infatti, evitare come nelle due precedenti LTRO che la liquidità in eccesso sia usata dagli istituti di credito per essere reinvestita in asset ad alto rendimento.

Venerdì poi i riflettori saranno puntati sull’US Bureau of Labor Statistics che pubblicherà i dati macroeconomici sul mondo del lavoro statunitense (informazioni in materia di “tapering”). Abbiamo recentemente incrementato le nostre probabilità su un avvio del tapering anticipato già a dicembre (al momento tali prob sono al 30%). Cifre molto positive, soprattutto sulla creazione di nuovi posti di lavoro (Non Farm Payrolls di novembre ben superiori a 200-225 mila unità), incrementerebbero notevolmente le possibilità che i membri del Board della FED possano convincersi a diminuire gli stimoli monetari.

Dal punto di vista tecnico il cross EUR/USD ha mostrato, in mattinata, una salita fino a 1,3590, avvicinandosi alla strategica resistenza posta a 1,3622. Superare il suddetto ostacolo darebbe continuità al movimento rialzista di breve partito dai bottom del mese precedente, proiettando l’eurusd verso gli obiettivi situati a 1,3650 e 1,37, ultime resistenze da superare per poter attaccare 1,3830. Segnali negativi arriveranno, invece, con la rottura di 1,3525 preludio per un possibile calo verso 1,35 e 1,34.

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