Eur/Usd: movimenti ridotti, si attesta a 1,3445

Dopo le forti turbolenze delle scorse settimane è tornata un po’ di stabilità sull’eurusd

Ieri Janet Yellen, prossimo governor della FED in sostituzione di Ben Bernanke (da febbraio 2014), in un’audizione dinnanzi alla Commissione Bancaria del Senato ha ribadito il totale impegno della FED per raggiungere l’obiettivo della stabilità dei prezzi (target 2%) e della piena occupazione (tasso di disoccupazione al 6,5%), confermando il proseguimento delle strategie monetarie ultra-espansive. Almeno fino al primo trimestre 2014 il piano di quantitative easing (acquisti di titoli governativi per 85 mld di dollari) non dovrebbe essere ritoccato. In Europa sono stati pubblicati i dati finali sull’inflazione di ottobre. Eurostat ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo ha evidenziato, nel mese di ottobre, un incremento dello 0,7% su base annuale, confermando la stima flash.

Dal punto di vista grafico, il cambio tra la moneta unica e il dollaro statunitense ha mostrato un forte calo della volatilità rispetto ai giorni scorsi. Al momento l'euro/dollaro è sostenuto da una trendline rialzista di brevissimo partita dai minimi del 7 novembre ora in transito a 1,3430. Il mantenimento al di sopra di tale supporto dinamico lascia inalterate le aspettative di crescita di breve periodo che troveranno ulteriore conferma con il superamento di 1,35, importante resistenza strategica. Sopra 1,35 si potrebbe assistere a un allungo in direzione di 1,3565 e 1,3630. Discorso diverso in caso di cedimento di 1,3430, preludio a una possibile discesa fino a 1,3390 e 1,3360, ultimi appigli utili per scongiurare la caduta fino a 1,33.

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