Eur/Usd: in leggero calo a 1,3765, attesa per dati macro statunitensi

Nel pomeriggio saranno pubblicate le cifre macro su vendite al dettaglio e richieste settimanali di sussidi di disoccupazione

Il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde evidenzia un calo a 1,3765. Il lieve ribasso è legato alle cifre macroeconomiche sull'inflazione in Francia e Italia che hanno confermato un debole andamento dei prezzi al consumo. Nel paese transalpino a novembre il CPI ha mostrato una variazione nulla su base mensile e un incremento dello 0,8% su base annuale (ben inferiore al target del 2% fissato dalla BCE). Nel Belpaese l'indice dei prezzi al consumo a novembre ha registrato una flessione dello 0,3% su base mensile e una crescita dello 0,7% su base annuale. 

Riteniamo che non abbiano avuto un particolare impatto le dichiarazioni di Draghi al Parlamento Europeo, che ha ribadito i concetti già espressi nelle precedenti conferenze stampa. Più interessanti sono state le parole del membro del Consiglio Direttivo Praet sul possibile aumento dei requisiti di capitale delle banche proporzionato all'esposizione in titoli di stato. Potrebbe essere una prima mossa sia per l'Asset Quality Review che per una prossima LTRO. Da segnalare anche la pubblivcazione del Bollettino Mensile della BCE che ha dato ulteriori informazioni in merito alle decisioni di politica monetaria.

Ora gli operatori dei mercati valutari attenderanno i dati macroeconomici del pomeriggio negli Stati Uniti (vendite al dettaglio e richieste serttimanali di sussidi di disoccupazione) che potrebbero dare una conferma del buon stato di salute dell'economia americana avvicinando il "tapering".

Dal punto di vista tecnico la flessione diventerebbe significativa con il cedimento del supporto statico a 1,3740, condizione che creerebbe i presupposti per una estensione della discesa fino a 1,3690, primo dei ritracciamenti di Fibonacci dell'ascesa dai bottom di novembre. Segnali positivi giungeranno invece con il superamento di 1,3811, preludio a un possibile attacco a 1,3832, ultimo ostacolo da oltrepassare per poter puntare agli ambiziosi obiettivi a 1,40.

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