Eur/Usd: debole in giornata nonostante dati macro Eurolandia positivi

Il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde evidenzia una flessione in mattinata di circa 30 pips

Dai picchi a 1,3745 fino a un minimo intraday a 1,3710. C’e’ stato un leggero aumento della volatilità rispetto ai giorni scorsi soprattutto dopo la pubblicazione delle cifre macroeconomiche in Eurolandia. Gli scambi non sono tuttavia ancora troppo forti visto che molti operatori hanno l’intenzione di aspettare gli eventi dei prossimi giorni prima di decidere quale posizione assumere sui mercati.

Giovedì avremo la riunione del Consiglio Direttivo della BCE che deciderà in materia di politica monetaria. Dopo i recenti dati sull’inflazione sono diminuite le possibilità di un’apertura verso manovre non convenzionali espansive. Venerdì avremo la pubblicazione dei NFPs di febbraio, cifre fondamentali per capire le prossime mosse della Federal Reserve.

I dati macro della mattinata sono stati positivi ma non hanno sostenuto le quotazioni dell’eurodollaro. Le cifre finali del PMI di febbraio hanno mostrato un miglioramento rispetto alla lieve decelerazione indicata dalla stima flash precedente, indicando un valore record di crescita dell’economia dell’Eurozona negli ultimi 32 mesi. Il valore finale dell’Indice Composito Markit PMI della Produzione nella zona Euro ha toccato 53,3, da 52,9 di gennaio e da 52,7 della stima flash precedente. La ripresa economica nell’area euro si è estesa a otto mesi consecutivi, si tratta del  periodo di espansione più forte dalla prima metà del 2011.

Molto bene anche le vendite al dettaglio che in Eurolandia hanno registrato un incremento, nel mese di gennaio, dell’1,6% su base mensile, ben superiore alle aspettative del consensus (+0,8% m/m).

L’eur/usd non è stato sostenuto dai dati e mostra invece una certa debolezza.  Il cambio si è avvicinato al supporto in area 1,37. Mantenersi al di sopra del suddetto sostegno lascia inalterate le prospettive grafiche di crescita. Servirà tuttavia il superamento della resistenza di brevissimo a 1,3745 per creare le condizioni necessarie per un possibile allungo verso 1,3775 e 1,3825 (picco annuale). Discorso diverso invece in caso di cedimento dei supporti a 1,37 e 1,3645, preludio a una possibile flessione verso 1,3610.

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