Eur/Jpy recupera, ma rimane cautela su mercati

Tornano un po’ le vendite sullo yen questa mattina, dopo i forti acquisti delle ultime sedute della scorsa settimana. 

L’avversione al rischio affiorata sui mercati negli ultimi giorni si è attenuata sensibilmente all’indomani del referendum in Crimea. Non ci sentiamo ancora di affermare che i mercati sono tornati in fase di risk on.

Gli operatori sembrano ragionare ora sulle possibili conseguenze del voto di ieri. Si cercherà di capire se l’azione dei Paesi occidentali si limiterà alle sanzioni o se l’escalation delle tensioni porterà a un conflitto armato. Quest’ultima ipotesi potrebbe essere causa per un deterioramento marcato del sentiment sulle borse.

Sul fronte macro, non ci sono particolari dati importanti questa settimana in Giappone. In Europa l’unico appuntamento rilevante rimane la pubblicazione dell’indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi, che potrebbe riflettere nel breve le tensioni geopolitiche apparse nell’Est Europa.

La divisa nipponica è in calo verso le principali valute mondiali. Anche il cross Eur/Jpy sta recuperando terreno dopo il violento calo della scorsa ottava. Dal punto di vista tecnico, il cross ha appena superato l’ostacolo collocato a 141,50 e mette nel mirino la resistenza a 142,25. Il superamento di questo livello aprirebbe a un’accelerazione sino a 143 e 143,80, top del 7 marzo scorso. L’avversione al rischio di fondo che sta dominando questa prima parte del 2014 potrebbe ostacolare la risalita di questo cambio.

Attenzione al cedimento di 141, che potrebbe aprire a una discesa prima verso 140 e poi verso area 139-138,80, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci nell’ascesa messa a segno da inizio febbraio e bottom delle ultime 4 settimane. A questo livello sta approssimando ora anche la trend line rialzista che congiunge i minimi  crescenti del 2013. L’eventuale rottura di questo supporto sarebbe strategica nel breve periodo e darebbe spazio per una discesa verso 136,20.

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