Eur/Jpy: resistenza strategica a 135,51

Nonostante il leggero apprezzamento dello yen, l'euro continua a mantenersi vicino ai massimi degli ultimi 4 anni contro la divisa giapponese

Nonostante i deboli indici PMI di ieri e il deludente indice IFO tedesco odierno l'eurjpy si mantiene vicino ai picchi degli ultimi 4 anni.

In Germania l’indice IFO ha registrato una discesa, in ottobre, a 107,4, da 107,7 di settembre. L’indice è risultato inferiore alle nostre stime che erano fissate su un indice pari a 108. In calo sia il sotto-indice relativo alla situazione corrente a 111,3 da 111,4 (nostre stime a 111,4) che quello prospettico a 103,6 da 104,2 (aspettative a 104,5).

La divisa del paese del Sol Levante ha evidenziato invece lievi segnali di forza anche dopo la decisione del Governo di Shinzo Abe di ufficializzare l’aumento della tassa sui consumi. La nostra sensazione è che la divisa giapponese tornerà a deprezzarsi sui mercati valutari soprattutto dal primo trimestre 2014 quando la Bank of Japan potrebbe lanciare una nuova manovra di espansione monetaria per bilanciare gli effetti negativi della nuova tassa sui consumi (aumento dal 5% all’8% nell’aprile 2014, incremento al 10% a fine 2015). 

Passando all'analisi grafica la vittoria sui picchi settimanali a 135,51 getterà le basi per un'ascesa in direzione dei target situati a 138,45, massimi allineati del 2009, e 141, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci della flessione partita dai picchi del luglio 2008. Tale scenario tecnico potrebbe incominciare a vacillare solamente con il cedimento sia del supporto dinamico rappresentato dalla linea di tendenza rialzista di medio/breve termine partita dai minimi di giugno al momento in transito a 131,70 che dal sostegno statico a 131,15, bottom del mese in corso. Sotto tali valori possibile assistere a una discesa verso gli obiettivi posizionati a 128 e 125.

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