Eur/Gbp si avvicina al supporto strategico di lungo periodo

Rimane sotto pressione il cambio Eur/Gbp in una settimana che vedrà giovedì le Banche centrali delle due aree, Bank of England (BoE) e Banca centrale europea (Bce), pronunciarsi sulla politica monetaria.

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Fonte: Bloomberg

Il forte apprezzamento della sterlina e l’indebolimento dell’euro sembrano riflettere le diverse aspettative di politica monetaria tra le due banche centrali. Mentre la BoE si appresta ad alzare i tassi nel 2015, da Francoforte gli operatori si attendono ulteriori manovre espansive in grado di fronteggiare il repentino rallentamento del tasso d’inflazione e di stimolare una crescita che sta perdendo colpi, come hanno confermato le nuove stime della Commissione europea oggi.

Il cambio tra l’euro e la sterlina è destinato pertanto a scendere ancora nei prossimi mesi. Ogni dato che lasci percepire un ritardo nelle manovre delle due banche centrali (crescita debole e/o inflazione in discesa in UK, oppure ripresa dei prezzi al consumo nell’area euro) potrebbe generare delle ricoperture in grado di far salire solo temporaneamente le quotazioni.

 

Dal punto di vista tecnico, il cross Eur/Gbp sta proseguendo la sua lenta discesa all’interno del corridoio ribassista partito a settembre 2013. Il target principale rimane ora in area 0,7765, minimi assoluti del 2012 già testati un mese fa. Il supporto qui è strategico, dato che rappresenta anche l’ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci nell’ascesa partita dai bottom del 2007 e culminata sui picchi di fine 2008. Il cedimento di questo target getterebbe le basi per un’estensione della flessione prima verso 0,77, bottom di ottobre 2008, e poi verso 0,7250. Temporanee risalite potrebbero portare a un test della parte alta del canale discendente attuale (ora a 0,80) e poi verso i massimi di settembre a 0,8070, dove passa ora anche la media mobile a 50 settimane. Solo oltre questi livelli, le pressioni ribassiste si attenuerebbero sensibilmente.

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