Cable respinge test a 1,40

Il cambio tra la sterlina e il dollaro statunitense tenta il rimbalzo dopo il tonfo dell'ultimo mese.

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Fonte: Bloomberg

Cerca di recuperare terreno il cable dopo lo scivolone delle ultime settimane. Il mercato è stato penalizzato da una serie di dati sotto le attese arrivati dall'economia britannica e dalle dichiarazioni del governatore della Bank of England, Mark Carney, secondo cui il Paese non è pronto ancora a un rialzo dei tassi d'interesse.


La nostra impressione è che, dopo il rialzo dei tassi della Fed di dicembre scorso, il mercato si aspettava una decisione simile anche per la BoE entro il primo semestre dell'anno. Purtroppo le turbolenze di questo inizio d'anno e il continuo calo dei prezzi del greggio hanno deteriorato le aspettative inflattive, spingendo la BoE a rivedere la propria strategia.


Quindi il deprezzamento della sterlina verso dollaro in qualche modo rifletterebbe proprio questo ritardo di azione tra le due Banche centrali.


Dal punto di vista tecnico, il cross ha aggiornato la scorsa settimana i minimi che non si vedevano da marzo 2009, arrivando in area 1,4080. Da qui è partito un tentantivo di rimbalzo per lo più tecnico dovuto al forte ipervenduto generatosi nelle ultime 4 settimane.


Graficamente, il cambio sembra voler tornare all'interno del canale discendente degli ultimi 5 anni (con l'eccezione del 2014). Probabilmente il cambio cercherà di dare seguito a questo recupero. Il primo target rialzista rimane a 1,45, mentre il livello successivo passa per 1,4815, massimi da inizio mese e bottom assoluti del 2013. Crediamo che questo livello sia strategico in ottica di medio lungo periodo. Un mancato sfondamento potrebbe ripristinare il trend discendente, mentre una perentoria vittoria potrebbe portare a un allungo in direzione della parte alta del canale sopra citato.


Indicazioni ribassiste si avrebbero già con una chiusura del mese sotto la parte bassa del canale discendente (ora a 1,4250). Il primo target si collocherebbe in tal caso a 1,4080. La rottura dei minimi di gennaio determinerebbe l'apertura di nuovi short con obiettivo 1,35.

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