Aud/Jpy, RBA non basta ad allontanare pericoli di ulteriori ribassi

Forte balzo del cambio tra il dollaro australiano e lo yen dopo il meeting di politica monetaria della Reserve Bank of Australia (RBA). 

L’Istituto centrale ha lasciato i tassi di interesse invariati al 2,5%, lasciando trasparire anche la possibilità di mantenere i tassi di riferimento fermi nei prossimi mesi.

Si tratta di un vero e proprio dietrofront rispetto ai commenti particolarmente accomodanti arrivati di recente dagli alcuni esponenti della RBA. Negli ultimi meeting, infatti, la Banca centrale invocava per un aussie più debole in grado di contrastare il rallentamento dell’economia cinese, primo partner commerciale del Paese, e la decelerazione dei consumi interni.

La forte reazione del dollaro australiano, in recupero verso le principali valute, potrebbe giustificare la sorpresa che ha suscitato il meeting odierno della Banca centrale. Il recupero è stato accentuato anche verso lo yen, nonostante la forza della valuta nipponica in questo momento in scia ai cali che caratterizzando le borse mondiali.

Dal punto di vista tecnico, i segnali ribassisti sul cross sono arrivati il 16 gennaio con il break out di 92,90 che ha condotto al test dei minimi di dicembre a 91. Il rimbalzo su questo supporto non è stato in grado di superare la resistenza 92,70 e questo ha fatto partire una seconda ondata di ribassi, con il cambio che ha aggiornato nei giorni scorsi i nuovi minimi da agosto a 88,30. Il rimbalzo odierno ha riportato il cambio sopra area 90. In questo momento solo un superamento di 91, top di fine gennaio, potrebbe riportare le quotazioni verso la resistenza di 92,70. Solo la rottura di questo livello allontanerebbe le tensioni di breve periodo, con il cambio che potrebbe tornare a riposizionarsi sopra quota 94. Attenzione, invece, al cedimento dei recenti minimi che potrebbe alimentare ulteriori discese verso i bottom del 2013, a quota 86,50.

AudJpy

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