Intesa SanPaolo, si conferma prima della classe

Pioggia di acquisti e titolo torna al ridosso di 3 euro.

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Fonte: Bloomberg

Aggiorna i massimi da gennaio 2016 il titolo Intesa Sanpaolo, grazie sia alla buona intonazione dei mercati che ai conti super rilasciati venerdì. Dalla generosa politica dei dividendi, la più alta del comparto in Europa, alla solidità dei ratio patrimoniali, tanti sono i fattori che confermano come lo stato di salute della banca sia tra i migliori nel Vecchio continente.

Non solo dati però. A fare da traino alle quotazioni sono anche le modificate aspettative sui tassi d'interesse, dopo i risultati elettorali in Francia e i recenti dati sulla crescita arrivati dagli indici PMI. Quindi, per ora tali aspettative saranno quelle che domineranno il comparto e l'intero mondo del fixed income.

Dal punto di vista tecnico, il titolo si è avvicinato a un'area di resistenza molto interessante, a 2,92 euro, che ha costituito supporto per tutto il secondo semestre del 2015. Qui sta approcciando anche la trend line che unisce tutti i massimi crescenti degli ultimi 10 mesi. Delle aree di pull back passano per 2,73 euro e poi a 2,60 euro, precedenti massimi di inizio anno e secondo ritracciamento di Fibonacci nell'ascesa partita a febbraio scorso. Per ora già una discesa a questi livelli potrebbe essere sufficiente per una ripartenza.

I livelli successivi sarebbero a 2,52 (chiusura del gap up) e poi sulla trend line rialzista che unisce i minimi degli ultimi 9 mesi. L'idea di fondo rimane rialzista, salvo temporanee prese di profitto fisiologiche (considerando anche lo stacco cedola di 17 centesimi del 22 maggio). La rottura verso l'alto potrebbe portare a un allungo in direzione di 3,30, ultimo ostacolo prima di tornare ai massimi di metà 2015, a 3,60.

Intesa Sanpaolo
Fonte: piattaforma IG

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