Alibaba: la capitalizzazione attesa si attesta a 200 mld di dollari

Il gruppo cinese di Jack Ma si prepara allo sbarco a Wall Street, IG offre un CFD sulla capitalizzazione attesa

Sale la febbre per lo sbarco a Wall Street di Alibaba, la principale  IPO del 2014. Il gigante cinese dell’e-commerce (portali di vendite online Taobao e Tmall) ha depositato qualche giorno fa i documenti di quotazione alla Sec (la Consob americana) e si appresta a sbarcare nei prossimi mesi a Wall Street, probabilmente al NYSE, visto che rimane ancora il dubbio su quale listino USA sceglierà.

Il gruppo del magnate cinese Jack Ma, secondo i filings, si valuta 121 miliardi di dollari. L’impressione è che l’azienda abbia deciso di “sottovalutarsi”. Crediamo, infatti, che il colosso di Hangzhou (città storica della Cina Orientale) riuscirà a raccogliere una cifra ben superiore ai 16 miliardi di dollari ottenuti da Facebook nel maggio 2012. Esiste un importante player del comparto tecnologico che attende con trepidazione lo sbarco in Borsa di Alibaba. Yahoo detiene, infatti, il 22% del gruppo cinese e recentemente ha visto il proprio andamento borsistico seguire da vicino i risultati del gruppo cinese.

Per permettere agli investitori di approfittare della volatilità prima della quotazione  IG ha deciso di lanciare un Cfd (contract for difference) sull’esito dell’IPO di Alibaba.

IG quoterà, infatti, come market maker in via continuativa un prezzo di acquisto e vendita basato sull’aspettativa di capitalizzazione dell’azienda alla chiusura delle negoziazioni nel primo giorno di quotazione. I prezzi rifletteranno così le aspettative del mercato sul valore di capitalizzazione del principale concorrente di Amazon.com.

Guardando il grafico in basso possiamo notare come la capitalizzazione, nonostante le marcate oscillazioni, si sia al momento stabilizzata attorno ai 200 miliardi di dollari. A inizio marzo le attese sull’esito dell’IPO erano ben più alte. Nella nostra piattaforma la capitalizzazione attesa era vicina ai 250 miliardi di dollari ancora sulla scia dell’ottimismo per l’IPO di Twitter (novembre 2013). La diminuzione delle quotazioni sulla capitalizzazione attesa, evidenziata negli ultimi mesi, è legata, in prevalenza, sia al marcato calo dell’euforia di Wall Street per il settore tecnologico, che ai dubbi degli investitori sull’effettiva trasparenza dei libri contabili dell’azienda di Jack Ma.

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