Yen in forte calo dopo decisione BoJ e GPIF

La valuta nipponica è finita sotto pressione dopo che la Banca centrale giapponese ha deciso di aumentare inaspettatamente il piano di stimoli.

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Fonte: Bloomberg

La Banca centrale, con una decisione a sorpresa, ha deciso di portare il piano di acquisto asset a 80 trilioni di yen all'anno dai 60-70 precedenti. Gli acquisti aggiuntivi saranno diretti per lo più sui titoli di Stato giapponesi (JGP) a lunga scadenza, in modo tale da allungare la duration del portafoglio della Banca centrale.

La BoJ ha giustificato la mossa puntando il dito contro il continuo calo dei prezzi delle commodity che riduce le spinte inflattive e allontana il raggiungimento del target del 2%.

Da rilevare, inoltre, che oggi il più grande fondo pensione del mondo, il Government Pension Investment Fund (GPIF), ha deciso di modificare l'asset allocation del suo portafoglio riducendo sensibilmente la percentuale di titoli di Stato nipponici a favore di azioni locali ed estere e bond. La nuova ripartizione dovrebbe essere così:

- 35% di bond locali (da 60%)

- 25% di azioni locali (dal 12%)

- 25% di azioni estere

- 15% di bond esteri.

La decisione del GPIF, sebbene era attesa da tempo, cade nello stesso giorno dell'annuncio della BoJ. Non possiamo escludere che la mossa della Banca centrale di aumentare gli acquisti di titoli di Stato sia stata preventiva, visto che l'annuncio del GPIF poteva mettere pressioni in vendita proprio sul comparto governativo nipponico. 

Le decisioni di oggi vanno comunque tutte nella direzione di deprezzare lo yen. Le vendite sono state impressionanti. La divisa nipponica ha perso terreno verso tutte le valute mondiali. Il cambio Usd/Jpy si è portato ai massimi da dicembre 2007, oltre quota 111,50. Il target principale rimane a 115. Anche il cambio Eur/Jpy è tornato sopra area 140, mettendo pressione alla resistenza collocata a 140,20 (top da settembre).

 

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