Valute dei paesi emergenti in forte ribasso

Soffrono in particolar modo il ringgit malese, il bhat thailandese, la rupia indonesiana

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Fonte Bloomberg

Forti perdite per le valute dei paesi emergenti. Nelle ultime settimane contro il dollaro statunitense il ringgit malese ha perso il 7%, la rupia indonesiana il 2,6%, il bhat thailandese il 2%. Le prossime manovre restrittive della FED hanno portato, come in passato, a un forte deflusso di capitali dai paesi emergenti verso altri porti più interessanti Con il rialzo dei tassi USA gli asset statunitensi avranno sempre più appeal per gli investitori, aumentando così lo spostamento di capitali da emergenti a Stati Uniti (e altri paesi occidentali).

Domani con la pubblicazione delle minute dell’ultima riunione del FOMC di luglio (che tuttavia non terranno conto delle recenti mosse della PBoC) e l’annuncio delle cifre sull’inflazione avremo maggiori dettagli sulle tempistiche del rialzo del costo del denaro negli States. Soprattutto i dati sui prezzi al consumo saranno fondamentali per convincere anche i membri più dovish (e sono tanti) della commissione operativa che è arrivato il momento di cambiare rotta in politica monetaria. Manteniamo ancora forti dubbi che la FED possa rialzare i tassi già da settembre soprattutto sulla scia di recenti cifre macro che hanno evidenziato luci e ombre. 

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