Numeri record per Pokemon Go, Nintendo inciampa sul ritardato lancio in Giappone

È diventato ormai un fenomeno virale e se ne parla ovunque. Nintendo ritarda il lancio in Giappone e il titolo corregge in borsa.

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E' un successo senza paragoni quello di Pokémon Go. A confermarlo sono i numeri. L’app più scaricata e più discussa delle ultime settimane ha registrato sin dal giorno del suo debutto (avvenuto il 6 luglio in Usa, Autralia e Nuova Zelanda) numeri da record. Basti pensare che ha già scalzato Whatsapp, Instagram e Messanger per tempo di permanenza nell’applicazione, con 43 minuti in media al giorno. Lo scorso week end il gioco è stato lanciato in altri 23 Paesi, tra cui anche l’Italia. Sui social le prestazioni non sono da meno. Nella sua prima settimana di lancio ben 15,3 milioni di tweet hanno avuto come hashtag l’app giapponese, ben oltre gli 11,7 milioni registrati per la Brexit nella settimana del Referendum nel Regno Unito.

Ma che cos’è e come funziona?

È un gioco per smartphone, frutto della collaborazione tra The Pokémon Company, Nintendo e Niantic, che ha come protagonisti gli animali di fantasia Pokémon (contrazione di Pocket Monsters) lanciati nel 1995. Il gioco consiste nel cercare nei luoghi della vita reale i Pokémon che potranno poi essere catturati, attraverso lo schermo del nostro smartphone. Si tratta di una nuova generazione di giochi definita "realtà aumentata", che permette di inserire figure create al pc nella vita di tutti i giorni.

Nintendo vola in borsa

L’impatto in borsa per Nintendo non si è fatto attendere. Dal giorno successivo al lancio, il titolo in borsa è salito per 8 sedute consecutive, registrando una performance quasi del 120%, salvo poi ripiegare questa mattina del 13%, dopo che l’azienda ha fatto sapere che il lancio dell’app in Giappone, previsto per oggi, è slittato a seguito di timori legati al sovra caricamento del server.

In molti si chiedono se il successo di Pokemon Go possa risollevare le sorti di un’azienda i cui ricavi sono in costante calo dal 2010. Stando alle performance di borsa sembrerebbe proprio di sì. A riprova c'è anche il fatto che Nintendo negli ultimi giorni ha superato la capitalizzazione di Sony, eterna rivale nel settore dell’entertainment e del gaming, nonostante quest’ultima primeggia con la sua Playstation contro la Wii di Nintendo.

Sebbene Nintendopossieda solo una parte (circa il 33%) di The Pokémon Company, crediamo che l’impatto sui conti potrebbe essere veramente importante. Basti pensare che i possibili ricavi da pubblicità potrebbero lievitare in maniera direttamente esponenziale al tempo di permanenza nell’app da parte degli utenti (che come ricordato supera già altre app consolidate). Secondo alcuni studi di settore, Pokémon Go è destinata a diventare il primo gioco mobile, scalzando Candy Crush Saga, con ricavi superiori ai 4 miliardi annui. Non dobbiamo dimenticare poi che le informazioni degli user, in fortissima crescita, rappresentano una risorsa economica importante che l’azienda può vendere ad altre società.

Per Nintendo si tratta di una vera boccata d'ossigeno dopo le difficoltà nello scalzare quote di mercato nel comparto delle console (PlayStation e Xbox).

L'app, che dovrebbe essere lanciata in altri 9 paesi, è destinata a far parlare di se ancora a lungo, elemento questo in grado di tenere sostenute le aspettative degli operatori per un po'.

Sebbene il titolo in questo momento stia scambiando circa 100 volte gli utili attesi sul 2017 (secondo solo a Zynga, che scambia 120 volte gli utili attesi), le aspettative di una prosecuzione del rimbalzo rimangono elevate. Il titolo, che nei giorni scorsi è schizzato a 32.000 yen (275 euro circa), massimi dal 2010, potrebbe tentare un allungo verso quota 40.000 yen. Difficile aspettarsi un ritorno a 70.000 yen, picchi del 2007, vista la mancanza di una strategia efficacie sul fronte consolle (attività core).

Indicazioni ribassiste potrebbero esserci in caso di una sosta lunga sotto i 28.000 yen, che potrebbe aprire a un calo a 18.000 yen, precedenti massimi da inizio anno.

Intanto l’effetto Pokemon Go si fa sentire anche sulla divisione giapponese di McDonald's , con il titolo in forte rialzo dopo che si erano diffusi rumors sulla concentrazione di Pokémon nella catena di hamburger americana. McDonald's, tra l’altro, ha reso noto di pubblicizzare l’app e da venerdì scorso offre le figurine dei Pokemon con i suoi "Happy meals".

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