Spagna: forti ribassi in settimana, tra 9 giorni elezioni

Ottava molto deludente per l’indice Spain 35 che ha perso quasi 5 punti percentuali

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Fonte Bloomberg

L’economia spagnola evidenzia segnali di ripresa ma il principale indice azionario l’Ibex (sulla piattaforma IG Spain 35) mostra ribassi importanti in ottava. La flessione è legata alla delusione degli operatori sulle manovre della BCE, al crollo del settore energetico e all’incertezza sui risultati delle prossime elezioni politiche generali.

Tutti gli indici europei hanno avuto una settimana difficile dopo il meeting della BCE del 3 dicembre che ha deluso la comunità finanziaria che si aspettava misure molto più aggressive da parte del Consiglio Direttivo di Francoforte.

Altro elemento destabilizzante è stato il crollo delle quotazioni delle imprese energetiche causato dai nuovi bottom dei prezzi petroliferi. La più grande impresa petrolifera spagnola, la Repsol, nel mese di dicembre, ha registrato un calo del 10% passando da 12,30 a 11 euro.

Da considerare, analizzando l’indice spagnolo, anche le incertezze legate alle prossime elezioni politiche generali del 20 dicembre. I sondaggi al momento danno il favore al Partito Popolare di Rajoy che non dovrebbe tuttavia raggiungere la maggioranza assoluta in Parlamento. Probabile, quindi, una coalizione/alleanza con gli altri partiti di centro destra (tra tutti l’outsider Ciudadanos di Albert Rivera).

Indici in flessione nonostante l’economia spagnola abbia evidenziato segnali di ripresa molto importanti. Gli ultimi indici PMI hanno, infatti, registrato una forte espansione delle attività economiche sia nel comparto manifatturiero che in quello dei servizi, mostrando una marcata ripresa dei livelli occupazionali.

Da un punto di vista tecnico il cedimento dei supporto a 9900, bottom di metà novembre, e 9756, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci dell’ascesa evidenziata a ottobre, ha aumentato le pressioni ribassiste gettando le basi per una discesa fino al prossimo ambizioso target down posizionato a 9215, minimo del 29 settembre. Tali prospettive grafiche incomincerebbero a vacillare con una perentoria vittoria delle resistenze a 10 mila punti, preludio a un possibile ritorno verso 10200 e 10500.

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