S&P500 attende NFP in cerca di direzionalità

Prosegue il trading range dell'indice azionario più rappresentativo del mondo dopo il crollo del 24 agosto.

Wall Street SP500 DJIA Dow Jones
Fonte: Bloomberg

Il mercato fatica a trovare direzionalità dopo il violento calo di agosto. I dati che arrivano dagli Stati Uniti continuano a mostrare luci ed ombre, inoltre, sembrano intravedersi dei primi segnali di contagio del rallentamento cinese. In particolare, si evidenziano segnali di debolezza sul comparto manifatturiero, come ha mostrato ieri l'indice ISM, che a settembre si è portato al ridosso della soglia dei 50 punti, livello che divide la fase dell'espansione da quella della contrazione.

A complicare il quadro, ci sono poi i discorsi dei vari membri Fed, che continuano a sottolineare come un rialzo dei tassi entro la fine dell'anno rimane lo scenario prevalente al momento, nonostante le aspettative inflattive continuino a ridursi anche in maniera marcata. Proprio questa settimana, i breakeven inflation rates sui Treasury (scadenze 1, 5 e 10 anni) hanno toccato i livelli più bassi da aprile 2009, elemento questo che spingerebbe gli operatori a pensare a un allontanamento del rialzo dei tassi, addirittura dopo la primavera del 2016. Non solo Usa. Gli operatori tengono l'attenzione rivolta anche alla Cina, i cui dati sui PMI di ieri hanno confermato il momento di diffocoltà.

Insomma, l'incertezza è massima in questo momento e i grandi gestori, dopo le scosse delle ultime settimane, devono prendere una decisione per affrontare l'ultimo trimestre dell'anno, iniziato ieri. Molti preferiranno attendere i dati odierni per cercare di capire se ci sono avvisagli di rallentamento della prima economia del mondo. Ecco perchè i dati di oggi saranno importanti. I più cauti attenderanno le prime trimestrali, che partiranno l'8 ottobre con Alcoa.

Questa incertezza ha tenuto ingabbiato per 6 settimane l'S&P500 in un trading range compreso tra i 1.900 - 2.000 punti. Due i falsi segnali: quello del 17 settembre (annuncio Fed) e quello di questo inizio di settimana (due chiusure sotto i 1.900 punti).

Crediamo che l'indice sia pronto ad uscire da questo trading range in vista degli eventi sopra citati. Un ritorno sotto area 1.900 punti potrebbe spingere il mercato a tornare ai minimi del 24 agosto, in area 1.850. Il supporto strategico rimane collocato a 1.800 punti, bottom di aprile e ottobre 2014. Una perforazione di tale livello potrebbe condurre a un affondo verso 1.550 punti, precedenti massimi toccati a marzo 2000 e a ottobre 2007.

La prima resistenza passa per 2.000 punti. Oltre questo livello, l'indice tenterà l'allungo in direzione della trend line che ha sostenuto il rally dal 2011, violata ad agosto. Tale trend line sta approcciando verso i 2.040 punti, supporto questo che ha funzionato bene tra marzo e agosto.

Sarà necessario superare tale riferimento per lasciarsi alle spalle tutta la recente debolezza e tornare a mettere nel mirino i massimi storici a 2.130 punti.

S&P500

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